Due Giornate del Patrimonio: il meglio di Parigi

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Capita ogni anno. Ma questa edizione ha l’aria di essere davvero speciale, l’occasione imperdibile per la Francia di ribadire che la sua vera grandeur è la bellezza. È così. E la 33esima edizione delle Journées du Patrimoine che andrà in scena il 17 e 18 settembre permetterà ancora una volta a decine di migliaia di persone di curiosare in palazzi, giardini, dimore e tenute private o pubbliche abitualmente non aperti ai turisti. Per chi ama la Francia, un’occasione imperdibile per esplorare i suoi angoli più nascosti e cachés. Peraltro, gratuitamente. A cominciare da Parigi, dove le Giornate del Patrimonio verranno onorate con l’apertura di decine di istituzioni e residenze di rara suggestione. Ne abbiamo selezionate alcune che ci sembrano particolarmente intriganti.

Palais Bourbon – È l’Assemblée Nationale, insomma è il Parlamento francese, e superare la porta d’ingresso di questo gioiello dell’architettura seicentesca al 35 di Quai d’Orsay è già un’emozione: visite libere dalle 9 alle 18.

Palais de l’Elisée – Basta la parola e uno pensa al potere francese e ai presidenti che nel dopoguerra lo hanno personificato ma anche alla marchesa di Pompadour, a Luigi XV e Luigi XVI, a Napoleone I°. Un privilegio raro quello di entrare all’Eliseo, edificio posizionato in una delle zone più belle di Parigi (tra il 6° e 7° Arrondissement). Visite libere dalle 8 alle 19.

Hôtel de Matignon – Altro luogo emblematico della politica e del potere francese. Questo palazzo settecentesco rivestito da pitture di Fragonard è la sede del primo ministro. Si trova al 57 di rue de Varenne, nel 7° Arrondissement. Visite gratuite dalle 10 alle 18.

Ambasciate – Tantissime quelle visitabili in occasione delle Journées du Patrimoine. Ricavata nel palazzo Charost, al 39 dell’elegante Rue du feaubourg Sain.Honoré, c’è ad esempio la sede diplomatica del Regno Unito dal 1814, incorniciata da un bellissimo prato (ovviamente inglese). Al 13 di place Vendôme c’è Palazzo Besenval che ospita l’ambasciata svizzera, mentre al 123 di rue Sain-Dominique sarà possibile curiosare nell’eclettica costruzione Belle Epoque – Palazzo Béhague – dove ha trovato la sua sistemazione l’ambasciata della Romania.

Gare de Lyon – Per carità, non è un luogo vietato abitualmente al pubblico: è la grande stazione nella zona sud-est di Parigi dove peraltro arrivano tutti i treni provenienti dall’Italia. Ma il 18 settembre verranno proposte visite commentate gratuite e l’occasione è dunque imperdibile per apprezare meglio la famosa Tour de l’Horloge, il mitico ristorante-brasserie “Le Train Bleu” e la sorprendente Galerie des Fresques. Su prenotazione: dalle 8,30 alle 22.

Les Égouts de Paris – I claustrofobici farebbero bene a rinunciarci. Altrimenti, prendete nota di questa opportunità: effettuare un’escursione (sempre gratuita) nella giornata di sabato 17 settembre in quelle che sono le “fogne” della capitale francese, 500 metri di impressionanti gallerie che raccontano il rapporto di Parigi con l’acqua. Al 13 di place Vendôme.

Conciergerie – Al 2 di boulevard du Palais, è uno dei Monuments Nationaux più noti di Parigi e per visitare quello che era il tribunale della Rivoluzione e la prigione di Maria Antonietta bisogna abitualmente pagare. Nei 2 giorni delle “Journées” l’ingresso sarà ovviamente gratuito (dalle 9,30 alle 18).

Sainte-Chapelle – Altra chicca dei “Monumenti Nazionali” e altra opportunità per visitare in modo free un vero gioiello della Ville Lumière. Capolavoro dell’arte gotica, era stata costruita su richiesta di San Luigi per accogliere le reliquie della corona. Visite dalle 9,30 alle 17.

Altri edifici e siti aperti alle visite grauite – Tra i tanti, l’Arco di Trionfo, la torre di Notre Dame de Paris, il Panthéon, gli Archivi Nazionali, il mitico cinema “Le Grand Rex” e il Palais Royal.

La chicca – Domenica 18, dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 18, i “randonnéeurs” di Parigi organizzano eccezionalmente una promenade commentata di 7 chilometri che parte da Place de la Bastille e raggiunge l’Assemblée Nationale passando per il Senato e per l’Hotel Matignon, tutti luoghi simbolici della “citoyenneté” francese.

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