Bretagna, otto fari dove sognare il largo

Da un po’ di anni nel nord-ovest della Francia viene organizzata una rassegna che rende omaggio ai grandi fari della costa attraverso visite guidate, performance musicali ed escursioni notturne. Succede anche quest’anno fino a settembre. Meglio affrettarsi. E se amate le atmosfere alla Conrad e alla Coloane, fateci un salto: siamo nel “mondo alla fine del mondo” più vicino a casa.

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Eckmül – Già la costa bretone di Penmarc’h, sud della Bretagna, vale in viaggio: suggestiva in estate, addirittura sconvolgente in inverno o inizio primavera, per l’impatto delle onde lunghe dell’Atlantico che vanno a sbattere contro le rocce. Ma anche il faro è una meraviglia: è tra i più visitati di Francia e tra i più accessibili (fino a ottobre), con un interessante percorso sul mondo dei fari. La salita lungo la scala a chiocciole è da brividi. Ed è sorprendente la sala con balconata che si trova a 55 metri d’altezza. www.penmarch.fr/bouger-sortir/culture-et-loisirs/le-phare-deckmuhl

Sein – Intanto è su un’isola, e che isola: è la più “estrema” tra quelle che si trovano al largo del Finistère. Poi è un faro imponente ed uno degli ultimi ad essere stato abbandonato dai mitici “guardiani” per lasciare il posto all’imperante automatizzazione. Insomma, il vero emblema della piatta e defilata Ìle de Sein. Il faro è visitabile fino a settembre dalle 11 alle 17. www.mairie-iledesein.com

Le Créac’h – Gigantesco e pure mitico, almeno quanto Ouessant, altra isola strepitosa al largo del Finistère, sentinella del Mar d’Iroise, uno dei mari – pare – più pericolosi eppure più trafficati del pianeta, nel punto di congiunzione tra l’Atlantico e la Manica. Riconoscibile anche per le sue strisce bianco-nere, purtroppo non è accessibile ma lo si può ammirare da vicino e comunque a pochi passi c’è il più importante Museo dei fari dell’intera Bretagna che attualmente ospita una bella mostra sul Faro di Kéréon per i suoi 100 anni di vita. Un consiglio: se avete una bella macchina fotografica, non lasciatela a casa: rubare immagini del Créac’h con il solo smartphone è un peccato di presunzione tecnologica. www.ot-ouessant.fr

Pen-Men – Altra isola – quella di Groix, nel Morbihan – e altro faro possente, anch’esso inserito nella lista dei Monumenti Nazionali di Francia. Non è aperto al pubblico se non nelle cosiddette Giornate del Patrimonio (simili un po’ alle nostre Giornate del Fai). Ma certi tramonti alle spalle del faro sono pazzeschi. www.groix.fr

Saint-Mathieu – Siamo sulla terra ferma, esattamente sulla punta più occidentale della Bretagna, non lontano da Brest. Un faro molto particolare, realizzato nel bel mezzo di un’abbazia benedettina in rovina: la vista sull’Atlantico, sulla costa del Finistère e sull’arcipelago di Molène, è davvero mozzafiato. In genere si può visitare nel weekend durante la bella stagione e qualche volta pure di sera. Meglio comunque informarsi sugli orari: www.pays-iroise.bzh

Ìle Vierge – È il più alto faro del mondo (82,5 metri) ed è raggiungibile solo con un’imbarcazione o a piedi quando la bassa marea permette di raggiungere l’isola. Alcune visite vengono organizzate dall’ecomuseo di Plouguerneau, nel nord del Finistère. Meglio telefonare allo 0033.6.79740661.

Cap Fréhel – Siamo sempre sulla costa nord della Bretagna, esattamente a Plévenom nel Dipartimento delle Côtes d’Armor: è tra fari più grandi di Francia ed è tra quelli più accessibili. Visite regolari vengono organizzate fino ad ottobre e c’è pure la possibilità di salire in cima, dove peraltro gli ospiti possono ammirare un’interessante esposizione su fari della zona. A volte vengono organizzate anche visite in notturna. www.otplevenoncapfrehel.com

Goulphar – È uno dei pochi fari ancora abitati dai guardiani e questo lo rende speciale. Ma speciale è anche la location: la costa più dura e tosta della splendida Belle-Ìle, poco al largo di Quiberon. In estate è aperto tutti i giorni, ma anche nel resto dell’anno durante le maggiori feste di Francia e durante le vacanze delle scuole. www.ccbi.fr

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