Lione 2016: non solo calcio

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I calciofili già lo sanno: a Euro 2016 l’Italia esordirà contro il Belgio allo Stade de Lyon. I tifosi che lunedì 13 giugno andranno a fare il tifo per la Nazionale italiana avranno così un’ottima occasione per visitare una delle città più affascinanti di Francia.

Lione nel corso dei secoli si è sviluppata da ovest verso est, quindi ogni quartiere ha sviluppato una sua “personalità”: dalle rovine romane di Fourvière agli affascinanti vicoli rinascimentali della Vieux Lyon, dalla collina della Croix-Rousse, vecchio quartiere dei tessitori di seta, alla Presqu’île, l’elegante centro ottocentesco situato sulla lingua di terra tra i due fiumi della città, il Rodano e la Saona, con la sua estremità meridionale, la Confluence, che negli ultimi anni si sta radicalmente trasformando in quartiere di design all’avanguardia grazie ad ambiziosi progetti di architettura sostenibile.

Proprio alla Confluence c’è una delle attrazioni imperdibili di Lione, il Musée des Confluences, un avveniristico edificio situato proprio nel punto in cui i due fiumi cittadini confluiscono: all’interno un percorso multidisciplinare che spazia dall’antropologia alla storia naturale racconta la storia dell’universo, del mondo e dell’uomo.

Se però volete sfruttare il bel tempo e godervi la città all’aperto, non avete che l’imbarazzo della scelta: passeggiate sui lungofiumi (scegliete la Saona per il paesaggio, il Rodano se amate il verde e lo sport), salite sulla collina di Fourvière per dominare la città dall’alto o su quella della Croix-Rousse per scoprire il mondo dei tessitori di seta, visitate il grande Parc de la Tête d’Or e il suo zoo, oppure gironzolate alla ricerca degli oltre 100 giganteschi murales che ornano le pareti di edifici in ogni angolo della città. I più famosi sono il Mur des Canuts (alla Croix-Rousse) e il Fresque des Lyonnais (vicino alla Saona nella zona nord della Presqu’île), ma se vi spingete fino al quartiere di États-Unis, al Musée Urbain Tony Garnier, ne vedrete una trentina nel giro di poche centinaia di metri.

Se tanto camminare vi avesse messo fame, niente paura: Lione è la capitale gastronomica della Francia e di sicuro le opportunità per mangiare bene non mancano. Per assaggiare le specialità della cucina tradizionale senza spendere un capitale andate in un bouchon (così si chiamano le osterie tradizionali di Lione), come Le Laurencin, nella città vecchia (24 Rue Saint-Jean, menù a partire da 15 euro); se invece preferite l’alta cucina, le brasseries aperte in città da Paul Bocuse (uno dei più grandi chef di tutti i tempi, originario di Lione) sono quello che fa per voi, abbinando alta qualità e prezzi accessibili (la più centrale è la Brasserie Nord, che ripropone i grandi classici della cucina tradizionale in chiave moderna; 18 Rue Neuve, menù a partire da 23 euro).

E se dopo la partita aveste ancora energie da spendere, andate sul lungofiume del Rodano, a nord del Pont de la Guillotière, per bere e ballare fino a tardi sulle péniches, imbarcazioni ormeggiate sul fiume e trasformate in affollatissimi locali notturni.

Queste e molte altre chicche nella nuova guida Lione che ho scritto per la collana “Low Cost” di Morellini Editore, l’unica disponibile in italiano, a giorni in libreria.

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