Provenza d’inverno

Ci sono luoghi che non sentono né tempo né stagioni. Ci sono luoghi che vivono di storia e lasciano che il passato disegni ogni giorno il loro futuro. Molti dei piccoli paesi della Provenza sono così. Anche in inverno. Anche se il sole non batte sui tetti. Anche se la sabbia sotto ai piedi è fredda e gli ombrelloni sono chiusi. Anche se le strade sono poco affollate e alcuni negozi chiusi fino alla primavera. Per chi è alla ricerca di un posto tranquillo ma ricco di piccole e grandi sorprese, il sud della Francia è la giusta meta. Arles, dove oltre al sole c’è il calore dell’arte ad accompagnarti per le piccole vie del centro. Il caffè dipinto da Van Gogh è rimasto ancora come nel suo celebre dipinto. Tutto è fermo ed immobile, solo qualche tavolo spicca all’occhio per la troppa modernità.

Musée Reattu

E poi c’è il Musée Réattu: scultura, fotografia e pittura si specchiano e prendono le sfumature delle acque del Rodano. Prendetevi tutto il tempo necessario per visitare questo luogo, perché ogni stanza, ogni finestra, ogni piccolo e minuscolo angolo vi regalerà stupore e meraviglia. E dopo il museo, piccola pausa pranzo. A pochi passi infatti, potete trovare un ristorante molto carino, Le Galoubet. Continuate poi a camminare per le vie della città, un circuito segnalato vi farà percorre tutti i luoghi dove l’artista olandese più famoso di sempre si è fermato a dipingere alcune delle sue opere più celebri.

Le Corbusier

A poco più di un’ora in auto da Arles, Marsiglia. Poco fuori dal centro La Cité Radieuse di Le Corbusier è in continua lotta con il tempo. Troppo cemento, troppi colori, troppe stranezze per gli anni in cui è stato progettato. Sulla sua facciata le stagioni hanno lasciato numerosi segni, e anche oggi, questa città verticale ti lascia sorpreso e senza un vero aggettivo per descriverla. L’ingresso è libero e la terrazza è assolutamente da vedere. Altra tappa a Marsiglia? Il MuCEM, il Museo delle Civiltà d’Europa e del Mediterraneo. Si perché io se non vedo almeno un museo al giorno, quando sono in vacanza, mi sento in colpa. Un luogo che celebra il Mediterraneo. Un museo che unisce passato e presente, acqua, terra e cielo. Di forte impatto estetico, stravolge il disegno del lungomare della città. Uno spazio per tutti, grandi e piccoli. Uno spazio per chi ama l’arte. Per chi ama la natura. Per chi ama la storia. Per chi ama prendere un caffè. Per chi ama camminare tanto. E poi? E poi, cammina. Anche se fa freddo!

Info Musée Réattu, 10, rue du Grand Prieuré, 13200 Arles; tel. 04 90 49 37 58, www.museereattu.arles.fr; ingresso 8 Ristorante Le Galoubet, 18 Rue du Dr Fanton, 13200 Arles; menu da 30 euro, si consiglia la prenotazione
La Cité Radieuse, 280 bd Michelet, 13008 Marseille, ingresso libero;
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