Invito al viaggio: Honfleur

Sulle orme di Baudelaire, che scrisse “Invito al viaggio” mentre soggiornava a Honfleur, nella casa materna, parto alla scoperta di questo pittoresco villaggio della Bassa Normandia che ha ispirato anche molti altri artisti, da Corot a Huet, da Duburg a Hamlelin. Non c’è miglior inizio che sorseggiare un buon bicchiere di calvados, seduta ai tavolini del Vieux Port, osservando il passeggio attorniata da case colorate, negozietti e piccoli bistrot. Poi mi immergo nella placida atmosfera cittadina, mescolandomi ai turisti che sciamano qua e là nelle vie e nelle piazze, ammirando lo splendore di antiche dimore e le case a graticcio. Nella centrale Piazza Santa Caterina, mi colpisce per singolare lchiesa del 1600, costruita in legno alla maniera di un’antica nave, così come il vicino campanile.

Honfleur

Honfleur è meta ideale per chi ama l’arte e la natura. Ne ritroviamo il paesaggio in molti dipinti conservati al Museo Eugene Boudin, dedicato al pittore famoso per i bellissimi “cieli azzurri”. Sorprende il percorso scenografico all’interno della Maison Erik Satie, che offre uno spaccato dell’opera dell’estroso musicista, nato qui nel 1866. A soli 15 minuti a piedi dal centro, raggiungendo la sommità del Mont Joli, si gode una magnifica vista sulla cittadina, oggi apprezzato luogo di villeggiatura. Riprendendo il cammino, vale una visita la suggestiva Chapelle de Notre Dame, dedicata ai marinai e alle vittime del mare.

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Gastronomicamente parlando, Honfleur soddisfa tutti i palati: bistrot, ristoranti, pasticcerie e negozi gourmet catturano letteralmente i sensi, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Opto per un ricco piatto di moules à la créme, casseruola di cozze alla crema di cipolla e burro, e una porzione di douillon, un dolce a base di mele, avvolte nella pasta sfoglia, accompagnato da un un bicchiere di sidro. Ma volendo potrei spingermi oltre. Il pesce, in particolare, è presente in grande varietà nella sfiziosa cucina locale: crostacei, gamberi, cozze, sogliole, branzini. Senza nulla togliere ai gustosi formaggi, tra cui spicca il Camembert, rinomato in tutto il mondo.

In poche ore Honfluer mi ha conquistata grazie alla leggerezza del suo stile vita, i colori e i profumi della sua tavola. Che dire? Au revoir.

Info –  http://en.ot-honfleur.frwww.musees-honfleur.fr

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