Le mot de la semaine

Se croire sorti de la cuisse de Jupiter

jupiterChers amis, l’espressione di oggi, se croire sorti de la cuisse de Jupiter, richiede un rapido riferimento alla mitologia greca e romana per essere ben compresa. Giove, dio della mitologia romana, si chiamava Zeus presso i greci e resterò con i greci per spiegare come Dioniso, futuro re del vino, uscì dalla coscia di Zeus.

Dioniso nacque da un’avventura extra-coniugale di Zeus con Semele. Era, terza moglie di Zeus, terribilmente gelosa, accortasi della gravidanza di Semele, le fece credere che il vero aspetto del suo amante era, in realtà, quello di un terribile mostro e la convinse a chiedere a Zeus di mostrarsi come dio e non come mortale.

Semele cadde nella trappola: chiese a Zeus di mostrarsi in tutta la sua potenza e da povera mortale non riuscendo a sopportare la vista di Giove circondato da fulmini e saette, prese fuoco come una torcia. A questo punto arriva il bello: Zeus per salvare il figlio Dioniso lo estrasse dal ventre della madre e siccome a quell’epoca l’incubatrice non era ancora stata inventata, lo protesse all’interno della sua coscia fino al giorno della nascita. Credo che non occorra aggiungere altro per capire che colui o colei che si crede “sorti de la cuisse de Jupiter” ha la tendenza a ritenersi eccezionale, alla stregua di un dio!

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