A Expo le baguette sono davvero doc

DSCN4225Baguette e croissant freschi come capita nelle buone boulangerie di Lione, Parigi e Nantes. Ma siamo a Milano, sotto il Padiglione Francia, piccolo regno di Jean-Claude Cherrier.Ha la faccia “facciosa” dei panettieri di paese che amano chiacchierare con i clienti prima e dopo averli serviti: due baguette, una pagnotta “à l’ancienne” e un paio di croissants come si deve, ancora tiepidi. Per la verità, Jean-Claude Cherrier  arriva da Cabourg, deliziosa località della Normandia affacciata sulla Manica, con la sua eleganza non sfacciata, quasi a distinguersi dalla più snob modaiola Deauville.

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Bene, il simpatico Jean-Claude, 70 anni tenuti abbastanza bene e l’aria eternamente indaffarata, è assieme al suo socio Patrice Champain, l’ambasciatore della Boulangerie francese ad Expo 2015 ed è proprio quell’uomo che potete notare all’uscita dal Padiglione Francia, dietro al bancone sul lato sinistro, oppure appena all’sterno, dove è attivissimo un chiosco, due punti perfetti per sedurre i visitatori con pane, dolci e sandwich “made in France” realizzati sul posto, grazie a un vero laboratorio di panetteria portato a Milano dalla Manica, con tanto di forno e quintali di prodotti messi in vendita da mattina a sera.

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Lui, Jean-Claude, che a Cabourg dirige l’ottimo ristorante Casserolle et bouchons lungo l’Avenue de la Mer, viaggia su e giù per la Francia portandosi in giro i segreti della panetteria d’Oltralpe e nel 2014 si è pure guadagnato il premio di “Boulanger dell’anno”. Ma se capitate al Padiglione Francia, chiedetegli di Milano e lui ve ne parlerà come della “fidanzata della vita”. Ovviamente proponendovi i prodotti che i suoi ragazzi hanno appena lavorato utilizzando cereali dell’Alta Savoia: un Pain au Chocolat, un Pain aux Resains e una baguette fresca con Camambert, jambon e l’immancabile overdose di burro.

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INFO – http://france-milan-2015.fr

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