Dormire nell’ultima dimora di Leonardo da Vinci

AmboiseGeniale anche in cucina. Sapevate che Leonardo da Vinci, dopo le ore trascorse nella bottega del Verrocchio, per guadagnare qualche soldo, lavorava alla “Taverna delle tre lumache”? by milena ercole
Poteva forse il suo genio non materializzarsi anche lì, dove in breve fu promosso capo cuoco? Lì ebbe anche una folgorazione capitale: snellire le enormi portate di cibo tipiche del  tempo e servirle invece in piccole porzioni nel piatto. Leonardo affermò questa regola anche nel suo trattato di arte culinaria, anticipando di 400 anni i canoni della Nouvelle Cuisine. 

Un chiodo fisso per lui la  cucina, al punto che,  quando morì nel castello di Clos Lucé, donatogli da Francesco I (che abitava  in quello vicino di Amboise), lasciò per testamento una somma  ingente e “una veste de bon pan negro foderata de pelle” (il suo mantello) alla cuoca Mathourine, straordinaria nel preparargli la “soupe” prediletta (Leonardo era vegetariano) con le nuove e rare spezie che in quegli anni arrivavano dall’Oriente.

 

Fleuron

Oggi tra le mura del Clos Lucé è stata ricreata la magia di questo passato. Una curiosità in più per scoprire il castello dove Leonardo visse gli ultimi anni della sua vita e dove si spense il 2 maggio 1519. Tuffatevi nel dolce dormire del Manoir Saint Thomas e scoprite la cucina locale  in uno dei tanti ristoranti con vista, ai piedi del castello di Amboise…

Info: www.manoir.saint.thomas.com

Da segnalare anche la chambre d’hôtes Les Fleurons, sulla Loira, a cinque minuti dal castello di Clos Lucé: http://lesfleurons-amboise.com/fr

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