Padiglione Francia: il “me voilà” ad Expo 2015

foto-2Padiglione Francia. Alla grande e stavolta anche senza scomodare la grandeur. La Francia non poteva che metterci la faccia ad Expo 2015 e ancora una volta è il viso bello, sostenibile e slow di un Paese che ha sempre assegnato un’importanza strategica all’agricoltura, al settore agroalimentare e più in generale al cibo. Noblesse oblige. E’ il Paese che si vanta di avere creato l’alta gastronomia alla corte di Luigi XIV, di avere inventato la nouvelle cuisine, di avere inserito la propria cucina nazionale – caso unico nel panorama del World Heritage – nel Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco e non poteva certo snobbare o deludere il palcoscenico globale dell’alimentazione che fino al 31 ottobre terrà Milano sotto i riflettori.

Un Padiglione davvero sorprendente che a qualcuno evocherà una cattedrale gotica, un gigantesco mercato coperto, una grande fattoria, un granaio, una cantina e chissà cos’altro. Nella sostanza si tratta di una curiosa struttura low-tech a bassissimo consumo energetico e in legno lamellato proveniente dalle foreste di conifere della Franche-Comté che si presenta come una serie di arcate e linee curve tagliate da linee verticali e orizzontali che formano curiosi giochi a incastro sulle pareti e sulle soffittature e che si sviluppa su una superficie rettangolare di 3600 metri quadrati su due diversi livelli. Ovviamente da affrontare e vivere, seguendo un percorso che di volta in volta permette di apprezzare un giardino agricolo, una serie di terrazze vegetali su due livelli, scenografie che rappresentano la ricchezza e le tipologie del patrimonio agricolo francese, una vera boulangerie in grado di sfornare pane fresco tutti i giorni, una boutique e poi cucine, un ristorante “Café des Chefs” e una strepitosa terrazza vegetale sulla parte superiore.

Bisognerà fare un po’ di coda per accedervi e l’assalto dei primi giorni di apertura di Expo conferma l’interesse per il Pavillon France: il flusso previsto sarà di mille persone ogni ora, durante l’intera estensione temporale dell’Esposizione Universale. E se per qualche sciagurato contrattempo non troverete modo di visitarlo, avrete modo di ammirare questa enorme installazione in qualche città o località francese già entro il 2016. Il Padiglione francese verrà infatti smontato e messo in vendita così com’è, quindi offerto al migliore offerente, ovvero a una città transalpina o a una società privata. Come una bella fiaba: una fetta dell’Expo milanese potrà continuare a vivere e a stupire forse alle porte di Parigi o in un bel quartiere di Lione, nella bella Bordeaux, tra i vigneti della Loira, nella campagna della Normandia. O – perché no? – lungo le rive della Loira, a gareggiare in bellezza e sontuosità con i mitici “Châteaux” dei sovrani di Francia e con le loro “reali”… cucine.

INFO – Il Pavillon France si trova lungo il Decumano, esattamente posizionato tra i Padiglioni di Israele e Santa Sede, a pochi passi dal Cardo, da Palazzo Italia e dall’Albero della Vita. 

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