La nostra Parigi: II Arrondissement

II arrondissementRiva destra, II Arrondissement: un viaggio tra i più bei “passaggi coperti” di Parigi, piccole e scenografiche gallerie commerciali dell’Ottocento su cui si affacciano café, bistrot, botteghe e nuovi arty-hotel… Se non vi ricordate monumenti o edifici particolari è perché non avete dedicato il tempo che merita a questo Arrondissement centrale ma defilato della Ville Lumière. Niente di più sbagliato. Si trova proprio qui il maggior numero di “Passages couverts”, superbe gallerie commerciali parigine dall’impronta ottocentesca. Alcuni sono deliziose e superbe, come la Galerie Colbert (4 rue Vivienne) e la Galerie Vivienne (4 rue des Petits-Champs) ricche di disegni policromi, mosaici, decori neoclassici, ateliers d’alta classe. Ma sono imperdibili anche il Passage Choiseul (23 rue Saint-Augustin), la Galerie Panoramas, all’11 di boulevard Montmartre, peraltro citata da Zola nel suo romanzo Nana e l’esotico (eccome!) Passage du Caire che è il più vecchio di Parigi, si compone di tre diverse aste (ingressi dal 2 di Place du Caire, dal 33 di rue d’Alexandrie e dal 237/239 di rue Saint-Denis) ed è un’esplosione di decori, iscrizioni e sfingi di chiara derivazione egizia.

passages-couverts-galerie-vivienne-1920

Già che siete nel II Arrondissement, date un occhio alla costruzione Deco’ del mitico cinema Rex costruito negli Anni Trenta e poi perdetevi nella via forse più famosa e gradevole della zona che è Rue Montorgueil, strada di transizione tra il Quartier du Sentier e Les Halles. Pedonalizzata e informale come un pezzo di Quartiere Latino sulla Rive Droite: piccoli bistrot, vecchie pasticcerie, botteghe alternative e un indirizzo doc come Storher, al civico 51, dove assaggiare i famosi dolci “puits d’amour” (pozzi d’amore) farciti con crema pasticciera alla vaniglia e ricoperti da uno strato di caramello ottenuto riscaldando lo zucchero con l’apposito ferro caldo.

passage du caire

Se cercate un indirizzo dove gustare un cocktail come si deve, puntate al 14 di rue Saint-Sauveur, al Jefrey’s. Per una consumazione light e easy vi consigliamo Noglu, aperto da pochi mesi all’interno del Passage des Panorama che propone piattini sul posto o take-away. In zona, non mancano i buoni indirizzi per chi ama il design e cerca nuove idee su lampade e fonti luminose: Modular Lighting Paris al 3 di Rue du Mail e Inédit Studio al 25 di Rue de Cléry. Fate un salto da Persona Grata, al 71 di boulevard de Sébastopol: se amate lo stile industriale, tipo Anni ’50, da un posto così non vi schiodate più. Se poi adorate il mondo fantastico dei “vélos”, insomma delle due ruote versione urbana, fate invece un salto al 40 di Rue Tiquetonne ed entrare nella magia del En Selle Marcel. Stessa strada, al 64 c’è Kiliwatch che è uno spazio “tutto moda” per chi ama nuove calzature e e abiti usati, cianfrusaglie e capi riciclati.

hotel Edgar

Infine, un albergo che è una delizia e che si trova al 31 di Rue d’Alexandrie: è l’Edgar, raffinatissimo e mignon, con tredici camere incredibili firmate da designer, fotografi e stilisti, come la chambre “Dream” della scultrice Béatrice Arthus-Bertrand, la “The Mood for Love” di Carole Caufman, la curiosa “The Elegant Sixties” che è è il gioiellino del padrone di casa, Guillaume Rouget-Luchaire e che è affacciata su un lato del Passage du Caire o la sorprendente “Lala Salama” (che significa”Dormi bene”) con una statua africana dell’artista ivoriano Augustin Kas S’Y e una famosissima foto del grande Yann Arthus-Bertrand. Prezzi leggermente elevati (in bassa stagione siamo sui 170-225 euro) ma sono soldi ben spesi…

INFO – Per Noglu www.noglu.fr Per l’Hotel Edgar www.edgarparis.com Per En Selle Marcel www.ensellemarcel.com Per Modular Lighting Paris www.supermodular.com. Per Inédit Studio www.inedit-lighting.com. Per Kiliwatch www.kiliwatch.fr

LA NOSTRA PROPOSTA: raggiungere la stazione del metrò Sentieri, nel cuore del vecchio quartiere dei tessuti e a piedi aggirarsi tra rue Montmartre, Rue Montorgueil e la zona les Halles-Sébastopol.

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