Le mot de la semaine

LE MOT DE LA SEMAINE: but

butLa parola che vi propongo questa settimana è un’ulteriore esempio di come la lingua francese sia oggetto di attenta e costante tutela da parte dei membri dell’Académie. But (si pronuncia byt) significa bersaglio, fine, scopo ma anche porta, meta, rete, il che ci rimanda al mondo dello sport…

Il  “gardien de but” è il portiere e “marquer un but” significa “segnare un goal”. Noterete come, anche in questo caso, l’inglese abbia fatto prepotentemente irruzione nella lingua italiana tanto che la parola “rete” è quasi scomparsa dal vocabolario dei nostri commentatori sportivi.  Non sentirete mai un giornalista sportivo d’oltralpe gridare “goal”  durante la cronaca di una partita di calcio.

L’origine della parola è piuttosto curiosa e vale la pena ricordarla. Il termine risale al XIII° secolo e deriva dallo scandivo “butr” che significa “ceppo”, “piccolo pezzo  di legno”. Questa etimologia la ritroviamo nell’espressione de but en blanc (di punto in bianco). Gli arcieri di solito si piazzavano su un pezzo di legno (but)  e cercavano, di colpire “le blanc” , il centro del bersaglio.

But, non a caso, è il termine ufficiale che ancora oggi compare nel regolamento federale del tiro con l’arco. 

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