Napoleone all’Elba, 200 anni dopo: vestigia della Francia imperiale sull’isola italiana

napoleonIn un’isola d’Elba appena premiata da Legambiente per la qualità dei suoi standard “eco”, fervono o preparativi per festeggiare degnamente il bicentenario (1814 – 2014) dell’arrivo di Napoleone Bonaparte, senza dubbio il suo “turista” più famoso. E forse anche quello che vi ha sostato più a lungo, complice l’esilio volontario (quanto alla destinazione)  di quasi un anno.  Il 4 maggio inizieranno ufficialmente le celebrazioni con l’allestimento della tenda imperiale, una vera e propria reggia itinerante, e lo “sbarco” di 200 figuranti in tenuta militare. Fra loro anche i più nobili e consapevoli “reenactors” dell’Armée d’Italie, un’associazione per la ricostruzione storica che ha il merito di rivivere e far rivivere nei vari contesti in cui è invitata l’epopea napoleonica, con tanto di uniformi, costumi e suppellettili d’epoca, nel pieno rispetto dell’etica (ciascuno ha il dovere di comportarsi secondo il proprio ruolo e grado) e della filologia.

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La rievocazione dell’arrivo di Napoleone sarà accompagnata dal “Te deum” in cattedrale e dalla simbolica consegna delle chiavi della città. A seguire balli, mercati, spettacoli, gare veliche, concerti, proiezioni cinematografiche. Poi giochi pirotecnici a Portoferraio in occasione del genetliaco del 15 agosto, preceduto dal palio dell’antenna di Porto Azzurro il 14, la rievocazione dell’incontro con Maria Waleska alla Madonna del Monte di Marciana, e via via fino al 26 febbraio 2015, anniversario della definitiva partenza dell’imperatore.

Una grande occasione per scoprire o riscoprire la bellissima isola italiana, in compagnia, si spera, di tanti ospiti francesi, incuriositi dall’idea di ritrovare all’estero un pezzetto di storia patria…

Info: www.napoleoneimperatoreelba2014.it

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