Nizza: omaggio a Matisse

matisse-nizza-nu-bleu-iv Provence-Alpes-Cote d'AzurFino al 23 settembre, 8 mostre dedicate al maestro che della luce di Nizza scoprì di non poter fare a meno. Un motivo in più per tornare in questa città gioiello della Costa Azzurra. by paolo galliani

In Cours Salaya, che è poi il piazzale rettangolare della Vecchia Nizza dove sembra che il mondo intero prima o poi ci debba o possa passare, capita spesso di vedere qualche passante con il naso all’insù, verso i piani alti del Beau-Rivage, alla ricerca di chissà cosa o chissà chi. Cercano lui, Henri Matisse, uomo del nord della Francia,  che arrivò qui, la prima volta, in cerca – così diceva – di un posto che potesse dargli la lumière, la luce di cui aveva bisogno.

Contrasto©RobertoCappa

A Nizza finì per restarci praticamente 40 anni, lasciando tracce ovunque del suo passaggio: il primo atelier a pochi metri dal Beau-Rivage lungo il Quai des États-Unis, poi la Villa des Alliés in boulevard du Mont Boron  (l’elegante collina che domina il porto), una camera dell’Hotel de la Méditerranée lungo la Promenade des Anglais, un appartamento in place Charles-Félix, una stanza all’Hotel British, infine la residenza definitiva al mitico Regina, lo strepitoso palazzo Belle Époque che domina la città da Cimiez.

A ben guardare, si potrebbe visitare la belle Nice anche solamente seguendo i passi del capofila del Fauvisme, precursore dell’arte moderna e del colore espresso attraverso la carta colorata. Bene, la città si è finalmente scrollata di dosso il torpore con cui aveva sin qui trattato l’immenso artista di casa, pur vantando il pregevole Musée Matisse, inaugurato nel ’63 sulle alture di Cimiez grazie alle opere provenienti da donazioni del pittore e dei suoi eredi. Come ha titolato Le Monde il 20 giugno, “Nizza rende giustizia a Matisse”. E – diciamo noi – era ora. Tant’è. Fino a settembre tre, quattro, addirittura 8 musei e gallerie d’arte esporranno opere e capolavori dell’autore del famosissimo Nudo blu o dell’inconfondibile Natura morta coi melograni. E chiunque potrà, con 10 euro, farsi davvero un viaggio on the road fra le varie esposizioni, andando peraltro a mettere il naso in alcuni dei più bei palazzi nizzardi.

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Facile dare un consiglio: prendetevi del tempo, l’occasione è davvero ghiotta. Più difficile indicare da dove iniziare il tour. D’istinto? Diciamo da VILLA MASSÉNA → 65 Rue de France, tutti i giorni 10-18 eccetto il martedì ←, a fianco del famoso Negresco, praticamente un museo con i piedi in acqua e le palme ovunque. A proposito, il tema è proprio questo: Palme, rami di palma e palmette, giusto per accendere e riflettori sull’atmosfera un po’ esotica della Costa Azzurra che avrebbe poi influenzato Matisse (quello della palma è un motivo che lui ha spesso stilizzato) insieme ad altri autori come Signac, Cézanne, Renoir, Dufy e Bonnard. Non siete lontani dallo splendido MUSÉE DES BEAUX-ART → 33 avenue des Baumettes ←, che per l’occasione espone l’opera di Matisse ma anche del suo maestro, Gustave Moreau. Mentre al MAMAC → Musée d’Art Moderne et d’Art Contemporain, in plave Yves Klein ←, con Bonjour Monsieur Matisse! Rencontre (s) è proprio lui a fare da maestro e quindi ad ispirare altri artisti come Larry Rivers, Andy Warhol, Alain Jacquet e Tom Wesselmann. Bizzarro il richiamo al jazz, che evidentemente aveva influenzato eccome il grande Henri nei primi anni del dopoguerra quando Nizza attirava i più grandi interpreti d’oltre oceano: sarà il fil rouge dell’esposizione al PALAIS LASCARIS, edificio in stile genovese della Città Vecchia, dove verrà appunto presentata la genesi dell’Album Jazz che Matisse disegnò fra il ’43 e il ’47. Altro tema curioso quello della “piscina” che tra l’altro è il titolo di un’opera monumentale in ceramica di Matisse che gli eredi hanno appena offerto alla città: verrà trattato, sempre fino al 23 settembre, al MUSÉE D’ARCHÉOLOGIE → 160 avenue des Arènes ←. Interessante anche l’esposizione in programma al THÉÂTRE DE LA PHOTOGRAPHIE → 27, bd. Dubouchage ← che studia il rapporto fra le sue opere e la fotografia, specie sul tema delle “donne, muse e modelle”. Ma via, c’è il finale al posto giusto, ovvero al MUSÉE MATISSE → 164 Avenue Des Arènes ← nella splendida villa color terra di Siena che domina Cimiez. Tema della mostra: Matisse. La musica all’opera, omaggio all’uomo e all’artista che raffigurò continuamente violini, tamburelli, chitarre e pianoforti. Il cimitero in cui riposa è a due passi. Niente di triste. Da lassù guardi la Baia degli Angeli e ricordi il suo inno alla città in cui aveva scelto di vivere e morire: “Quando ho capito che ogni mattina avrei rivisto questa luce, non ho potuto credere alla mia fortuna”.

Info pratiche
Tutti i musei sono aperti dalle 10 alle 18. Il Musée Matisse, il Musée d’Archéologie, Palais Lascaris e Musée Masséna sono chiusi il martedì. Il Mamac, il Théatre de la Photographie e il Musée des Beaux-Arts il lunedì. Informazioni sul sito www.matisse2013.nice.fr

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