Pasqua: c’era una volta un’agnello vegetariano!

serviette_papier_oeufs_paques_photo2Non abbiamo ancora un governo, ma abbiamo un Papa e la Pasqua è ormai vicinissima. Ecco una ricetta facile e gustosa per il brunch pasquale che segue la tradizionale caccia alle uova che le campane di Roma depongono ovunque, usanza molto sentita in Francia. by mony – la battinebbia

Le campane mentre se ne vanno a Roma a fare il carico di uova...

Le campane mentre se ne vanno a Roma a fare il carico di uova…

Della caccia alle uova alla moda di Francia ti abbiamo già detto tutto, ma se non ricodi guarda qui. Pensiamo ora al brunch. L’atmosfera: primaverile, se non metereologica almeno pscicologica, e come colonna sonora, i gridolini dei pargoli entusiasti che si affannano nell’accapparrarsi più uova e sorprese possibili, disseminati quà e là nel giardino… E gli adulti? Semplici spettatori di questa sceneggiatura pasquale? Non sia mai! Se non hanno voglia di aiutare l’allegra brigata nel cercare le leccornie anche nei posti più insidiosi, propongo loro una ricetta per il brunch di Pasqua all’insegna del rispetto della natura…

Accompagnato da un buon vino bianco, magari bio, magari un Fonteascosa 2011… → e già! sfaciatamente vino di mia produzione… La Battinebbia ι Facebook vi propongo tra tutti manicaretti dolci e salati possibili, un ottimo agnello del tutto vegetariano

In una terrina metto 180 g di farina (meglio se bio) e 1 bustina di lievito in polvere, aggiungo 3 uova bio intere precedentemente sbattute insieme a 100 ml di olio extravergine di oliva e 100 ml di latte intero fresco bio. Quindi aggiungo, mescolando delicatamente, i formaggi. Una precisazione bio-eco-natural-antispreco: per quello che riguarda i formaggi basta vedere quello che passa il convento (in questo caso il nostro frigorifero) e si può spaziare dal gruyère al pecorino fresco passando all’asiago, alla caciotta o alla feta. Comunque servono 100 g di formaggio grattuggiato (tipo parmigiano, gruyère o pecorino) e 100 g di formaggio a cubetti (feta, scamorza, caciotta o pecorino fresco); 1 cucchiaio di erbe aromatiche tritate (a secondo del proprio gusto e della disponibilità: timo, salvia, rosmarino, maggiorana, prezzemolo, basilico, etc.) e 50 g di noci sgusciate e tagliate a pezzi.

P1040538Mescolo fino a ottenere un impasto omogeneo e quindi verso il composto in uno stampo (e quì viene il bello…) a forma di agnello pasquale (oppure di coniglietto)! Se proprio non disponi di uno stampo simile o comunque a tema pasquale va benissimo anche uno stampo rettangolare da quattrequart o plumcake. Metto in forno caldo per 40 minuti circa o come dicono i cuochi seri, fino a quando infilzando uno stecchino, questo esce “asciutto”. Io preferisco la prova “profumo” quando le mie narici percepiscono l’aroma di quello che sta cuocendo in forno vuol dire che il mio “agnello al formaggio” è cotto. Buona Pasqua a tutti.

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3 thoughts on “Pasqua: c’era una volta un’agnello vegetariano!

  1. Non posso non dirvi GRAZIE!
    Sono vegetariana e avete dimostrato che si può creare un menù squisito nel pieno rispetto della vita e della natura. E lo avete fatto con allegria e creatività. Mi informerò su quel vino, ma l’agnello di formaggio mi piace già. Buona Pasqua a tutti voi di Voglia di Francia

  2. Mony Barigelli 28 marzo 2013 at 12:35 - Reply

    Aiuto! O Aimé, nell’eccitazione per l’accoglienza delle campane di Pasqua, ho dimenticato negli ingredienti dell’agnello vegetariano di aggiungere 1 bustina di lievito in polvere da aggiungere alla farina… Su via, non arrabbiatevi! Non è mica a Pasqua che si è tutti più buoni? Mony la Battinebbia

    • Abbiamo aggiunto l’ingrediente che mancava, anche se, essendo Pasqua, pensavamo lievitasse con lo Spirito Santo! Grazie per la correzione.

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