Marsiglia incontra sé stessa

Logo-sito-Marseille-Capitale-de-la-Culture-2013--1Provence-Alpes-Cote d'AzurOggi s’inaugura l’anno di MARSIGLIA CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA  2013. Quale è la posta in gioco, soprattutto per i marsigliesi? Può una politica culturale trasformare una città? by martine buysschaert

Non che io mi prenda per quelli dell’Internazionale, ma a proposito dell’importanza di questo evento annuale per una città problematica – per certi versi ricorda la nostra Napoli – ho letto un articolo di Nicolas Demorand su Libération che fa capire meglio la posta in gioco e così l’ho tradotto per te.

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Tutta la Francia ha gli occhi puntati su Marsiglia. Una volta tanto non perché Nanard (n.d.t. soprannome dell’imprenditore Bernard Tapie) acquista qualche canard (n.d.t. rotocalchi scandalistici). Né per un sanguinoso fatto di cronaca, un regolamento di conti con kalachnikov, un affare di corruzione o di polizziotti venduti (i cosiddetti flics ripoux). E nemmeno per la routine che ne consegue: arrivo in città del ministro dell’interno, del primo ministro, parole pesanti, arie autoritarie e sostituzione del prefetto.
Oggi e per i giorni a venire, è per il meglio: la città inaugura in pompa magna il suo statuto di capitale europea della cultura e svela il ricchissimo programma della manifestazione. Con la speranza segreta che la cultura, i musei, le mostre, le opere, gli artisti contribuiscano, oltre che a festeggiare, a partecipare alla trasformazione della città. Della sua immagine troppo spesso disastrosa e sconfortante, tanto seducente quanto incomprensibile per chi non ha le chiavi di lettura locali.
Se concepita di pari passo con l’urbanismo e il turismo, come una economia potenzialmente molto redditizia e uno strumento per migliorare ampi territori, la politica culturale può fare miracoli. Può avere successo laddove falliscono altri strumenti d’intervento dello stato o delle collettività. La partitura di quest’anno di cultura non è ancora del tutto scritta, ci saranno improvvisazioni camin facendo nonché impalcature nel paesaggio, anche dopo l’inaugurazione ufficiale. Ma la città ha appuntamento con sé stessa e con tutto il paese. L’incontro potrebbe essere bello!”

In questa speranza possiamo anche noi avere una piccola parte. Non tanto nei giorni della festa, ma soprattutto nell’anno che segue, andando a riscoprire Marsiglia – seconda città francese – e tutta la Provenza, di cui spesso dimentichiamo Marseille è capoluogo regionale.

Noi di vogliadifrancia.it abbiamo già parlato delle sorprendenti architetture del MuCEM e del CeREM, ivi comprese delle sue passerelle aeree e del suo cemento a pizzo, della possibilità di farti scattare un ritratto che poi finirà nel museo. Ma questo è solo l’inizio di un lungo anno!

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