La ricetta dello chef: il tronchetto di castagne

È tempo di VINO NOVELLO e BEAUJOLAIS NOUVEAU: ecco un dolce che sembra fatto a bella posta per accompagnarli e colorare così i grigi giorni di tutti gli autunni… climatici e non. Parola di Vlasta! by martine buysschaert

Infatti lo chef di oggi è VLASTA, in famiglia soprannominata “il genio dei dolci” per quella sua naturale propensione a produrre dessert di infinità bontà, che poi trangugiamo con voluttà. Pochi giorni fa è toccato al suo TRONCHETTO DI CASTAGNE… Ragazzi, che roba! Un trionfo di sapori che schioppettano sulla lingua e scaldano il cuore proprio come farebbe un ceppo nel caminetto: ecco perché nei paesi nordici, compresi la Francia, è in uso il “tronchetto” soprattutto in periodo natalizio. Ho quindi chiesto a Vlasta di regalare questa sua delizia ai lettori di vogliadifrancia. Detto fatto. Ecco la sua ricetta!

TRONCHETTO DI CASTAGNE DI VLASTA

Gli INGREDIENTI sono semplici e facilmente reperibili: 1 kg di castagne fresche, 200 g di burro per 1 kg di purea di castagna*, 150 g di amaretti, 250 g di noci intere, 120 g di cioccolato fondente, 3/4 cucchiai di rhum, 1/2 bicchiere di latte, 120 g di zucchero*, panna fresca da montare, carta oleata. * due ingredienti che avevo dimenticato di segnalare: sorry!

Anche la PREPARAZIONE è semplice, per quanto un po’ lunga, visto i tempi richiesti per “pulire” a fondo le castagne (quasi un paio di ore!).

1. Aiutandoti con un coltellino affilato pratica una incisione sul lato piatto della castagna.

2. Monda le noci e tritale, quindi pesta gli amaretti, e tieni da parte il tutto.

3. Per lessare le castagne e facilitarne la spellatura, conviene farlo in due tempi. Prima le metti in 3 litri d’acqua e porti a ebollizione. Dopo circa 30 minuti, le scoli e le mondi subito, eliminando sia il guscio che la pellicina interna (operazione rognosissima, ma indispensabile per evitare un gusto amarognolo!). Poi le rimetti sul fuoco in poca acqua per ultimarne la cottura. Ridurre a purea le castagne lesse ancora calde, usando un frullatore a immersione (oppure passandole al setaccio, ma è più difficile).

4. In un pentolino, fai sciogliere a bagnomaria il cioccolato con il latte e tienilo da parte. In un altro pentolino, sempre a bagnomaria, fai sciogliere il burro e amalgamalo con lo zucchero, quindi aggiungilo, insieme al rhum, alla passata di castagne. Dopo aver mescolato accuratamente l’impasto che ne risulta, stendilo sopra la carta oleata in uno strato alto 2 cm.

5. Distribuisci il cioccolato fuso, le noci e gli amaretti sopra il letto di castagne, che poi arrotoli formando il “tronchetto”. Avvolgilo nella carta e riponilo in frigorifero per 8-10 ore.

Ecco, il più è fatto. Anche se questo lungo riposo in frigorifero sembra la fase più critica: c’è sempre (e parlo per esperienza) qualcuno in famiglia che nottetempo tenta un blitz per gustare il dolce in anteprima! Quando è finalmente giunto il momento, scarta il tronchetto, volendo poi usare i rebbi di una forchetta per disegnare le righe che imitano la corteccia, taglialo a fette che poi guarnisci con una nuvola di panna montata. Ti basta chiudere gli occhi per gustare appieno il delizioso sapore di questo tesoro autunnale! Buon tronchetto a tutti…

P.S.
Si dice che la genialità non sia ereditaria: eppure osservando la mia nipotina di non ancora 5 anni – che poi è anche quella di Vlasta, visto che siamo con-suocere! – preparare completamente da sola (salvo la messa in forno, ovviamente) due volte la stessa torta in un giorno, ugualmente buone, qualche dubbio su quell’affermazione così assertiva francamente mi viene! Diciamo che la genialità, se condivisa come fa Vlasta, potrebbe almeno essere contagiosa!

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5 thoughts on “La ricetta dello chef: il tronchetto di castagne

  1. figurati… mi sono accorta solo ora della risposta. Mi sa che non ricevo le notifiche… mah
    dai dai dai sull’onda dei fichi sicchi… ne riparleremo quando sarà nuovamente la stagione
    : ) ciao!