Parigi: vuoi “baciare il mare sulla bocca”?

Stai per tornare a Parigi? Ti piace il mare e i suoi tesori? E allora fa proprio il caso tuo l’annuncio che ho appena letto su mylittleparis. Io ho già l’acquolina in bocca… by martine buysschaert

Ecco cosa recita l’avviso illustrato di mylittleparis: ATTENZIONE, una gang di buccini se la sono appena svignata da Noirmoutier, inseguita da un esercito di ostriche e una brigata di gamberetti. Corre voce che i molluschi si siano nascosti nel nuovo Bar à coquillages del Marché Saint Martin. Mantenete la calma: i fuggitivi sono già stati divorati.

Ora, come farebbe il commissario Montalbano (visto che si parla di cibo), o meglio Maigret visto il contesto, cerchiamo di dipanare l’intrigo punto per punto, cominciando dalla fine.
1. Marché Saint Martin: è uno dei tanti mercati coperti parigini, molto frequentato da chi abita nel quartiere.
2. Bar à coquillages: letteralmente sarebbe un “bar di frutti di mare”; in pratica è un locale dove servono strepitosi molluschi, crostacei e altre prelibattezze marine anche al volo.
3. E infatti i buccini sono molluschi gasteropodi diffusi in tutto l’Atlantico settentrionale: in altre parole lumache di mare.
4. Noirmoutier: è un’isoletta al largo della costa della Vandea, lunga circa 18 km e collegata da un ponte. Ma volendo, e a me la cosa è piaciuta da matti, la puoi raggiungere a marea bassa lungo il Passage du Gois (4,2 km): tanto, se il mare ti corre dietro (e lo fa!) puoi sempre arrampicarti su una balise-refuge, sorta di palo-rifugio dove attendere i soccorsi.

Ecco cosa non mi quadra: perché mai i buccini se la sono data a gambe (sic!) da un’isola dove il clima è così mite che d’inverno vi fiorisce la mimosa, un’isola dove i tramonti sulle saline regalano momenti indimenticabili! A meno che si fossero dati appuntamento con qualche specie esotica in trasferta a Parigi?

Per venirne a capo ti toccherà andarci di persona e non esistare: siediti al tavolone, sorseggia il muscadet e, nel mentre, interroga le Fines de Claire di Noirmoutier, gli astici dalle carni tenere e i gamberoni giganti del Madagascar. E se neppure le ostriche di Gillardeau saranno in grado di aiutarti, pazienza: mangiarle sarà stato comunque “come baciare il mare in bocca”, parola di Jean-Paul Fargue!

Info pratiche
BAR À COQUILLAGES
Quai N° 85, Marché Saint Martin
31-33 rue du Château d’Eau
75010 Paris
Aperto: martedì-sabato 9.30-20, domenica 9.30-14

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3 thoughts on “Parigi: vuoi “baciare il mare sulla bocca”?

    • Patrizia: hai ragione, è una emozione che vale il viaggio. Poi di fianco c’è anche l’Ile d’Yeu, piccolo angolo di Grecia in pieno Atlantico. J’adore… Parola di Martine.

  1. Brava Patrizia ! un ottimo indirizzo della Parigi vera! Le “barche” è così che ci hanno presentati i vari crostacei , scenografiche! ma sopratutto la qualità e freschezza, ottime!
    Grazie Raffaella

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