Parigi: ultimo tango… d’estate

Ballare il tango sotto le stelle lungo le banchine della Senna in pieno cuore di Parigi. Una romanticheria? Niente affatto: un’esperienza piuttosto simpatica, conviviale e a costo zero… by martine buysschaert

Tango all’aperto è il massimo per chi ama ballarlo, ma anche per chi ama ascoltarlo. Questa estate mi è capitato due volte. La prima a Nizza, sul Parvis tra il MAMAC (Musée d’Art contemporain et d’Art Moderne) e il Théatre municipal de l’Opéra. Eravamo insieme ad amici non tangheri, ma ci siamo divertiti lo stesso, e non solo quando uno del gruppo si è improvvisato paparazzo facendo finta di scattarci fotografie a raffica! La seconda è stata a Monaco – sull’Avenue Princesse Grâce –, in riva al mare, con 32 °C notturne e una percentuale di umidità che ci ha fatto vivere un tango-sauna. Ma è stato bello lo stesso. Unica sbavatura in quanto a buon gusto l’avvicinarsi a un certo punto di un mega yacht che ha sparato un fuoco d’artificio di 7-8 minuti per poi allontanarsi con fare disinvolto. È proprio vero che la madre degli “sborroni” è sempre incinta!

Non mi dispiacerebbe quindi poter aggiungere alla mia collezione di balli all’aperto, la milonga che molte sere – clima permettendo – si anima nel Jardin Tino Rossi lungo il Quai Saint-Bernard (V arr.). A fine pomeriggio ci sono i corsi per chi vuole iniziarsi, poi via via che cala la notte arrivano tutti i tangheri, parigini e non.

La location è splendida, con sullo sfondo, verso nord, l’Ile Saint-Louis e Notre-Dame, e di fronte le péniches. Oltre agli slarghi, ci sono una serie di opere del Musée de la sculpture en plein air e quattro piccoli anfiteatri rivolti verso il fiume, con chi non balla seduto sugli scalini. Si danza sotto gli sguardi ammirati dei passeggeri dei bateaux mouches! Insomma, un imperdibile dell’estate parigina, perdipiù gratis!

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