Parigi: la nuova Gare Saint-Lazare

La GARE SAINT-LAZARE si è rifatta il look e non solo. Protagonista e “modella” fin dai tempi di Monet, la stazione è oggi un nuovo tempio dello shopping. by chiara todesco

Se anche Monet si è fermato qui non è un caso: la Gare Saint-Lazare ha un che di particolare. Per quanto mi riguarda tutte le stazioni parigine mi hanno sempre affascinato: inizio o fine di un viaggio e di una storia, tappa di fughe da una parte all’altra della Francia. E, guarda caso, il mio museo preferito (ma di certo non solo il mio) è proprio il Museo d’Orsay, ex stazione trasformata in tempio dell’arte.

Uno dei dipinti di Monet (Musée d’Orsay)

Gare Saint-Lazare io l’ho fotografata più volte, Monet l’ha dipinta e La Gare Saint-Lazare, olio su tela, è stato realizzato nel 1877. Il pittore aveva chiesto il permesso di lavorare all’interno della stazione per studiarne i cambiamenti di luminosità, le nubi di vapore, e i riflessi. Il dipinto si trova al Fogg Art Museum di Cambridge, nel Massachussets, ma a Parigi si trovano diversi quadri con lo stesso soggetto: al Musée d’Orsay e al Musée Marmottan Monet. Insomma la Gare Saint-Lazare sa cosa significa essere protagonista.

Anche oggi fa notizia. Da questa primavera, infatti, si è rifatta il look, perciò se già la conoscete andate a vedere cosa c’è di nuovo. Se ancora non ci siete stati questa è l’occasione. Ne sono passati di anni da quando nel 1837 venne inaugurata la prima linea tra Parigi e Saint-Germain: a quell’epoca c’era una stazione in legno che si chiamava Embarcadère de l’Ouest, oggi è la seconda stazione di Parigi e ha un aspetto ultra moderno. Da questa primavera (esattamente il 21 marzo 2012) è rinata: volto nuovo e più servizi. In pratica si è aggiunta un’area commerciale di ben 80 negozi (su tre livelli) e 13 punti di ristoro, 21 scale mobili e spazi più agevoli. Grandi vetrate fanno penetrare la luce all’interno. Risultato: gli ambienti sono confortevoli e rilassanti, pur in mezzo al viavai dei viaggiatori. L’intento dell’architetto, Jean-Marie Duthilleul (esperto di stazioni), d’altra parte, è stato proprio quello di creare un’intimità, evitare il rumore, il caos e lo stress. E così, à la Gare, si continua a sognare… Portatevi pennelli e cavalletto: potete ritrarre la nuova Gare Saint-Lazare.

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