Nizza: a Cimiez con Matisse

A Nizza ero già stata ma non ero mai salita sulla COLLINA DI CIMIEZ, che guarda il mare da nord. Giunta in cima mi sono sdraiata sul prato, all’ombra degli ulivi centenari del JARDIN DES ARÈNES e ho ascoltato la voce della collina… by martine buysschaert

PAROLA DI CIMIEZ

“Lo so, è così. In tanti passeggiano nel vieux port e nel Vieux-Nice o lungo la Promenade des Anglais, con tanto di inchino davanti al Negresco. Oppure fanno shopping nel Carré d’Or, prendono l’aperitivo sulla gioiosa Place Masséna e la piemontese Place Garibaldi. E io li capisco, sono luoghi belli, piacevoli e anche interessanti. Troppo pochi però salgono fin quà sulla collina di Cimiez. È vero che ho fama di essere un quartiere aristocratico ed esclusivo: infatti sono esosissimo per chi vuole acquistarvi una casa, ma mica per passeggiarci! Tra l’altro, quando arriva la primavera, molte famiglie nizzarde vengono qui a fare un bel picnic.

Quei luoghi simboli di Nizza e della Costa Azzurra citati sopra, li ho visti sorgere praticamente tutti. Sono nata in età romana e allora mi chiamavo Cemenelum ed ero città a tutti gli effetti. Fai una passeggiata nel SITO ARCHEOLOGICO e vedrai, ero attrezzatissima. Avevo le terme, quelle lussuose per i notabili (a nord) e quelle senza fronzoli per il popolo (a est), e persino quelle per le donne (a ovest). Avevo anche l’anfiteatro, piccolo certo, ma completo con tanto di corridoi di accesso e strutture per ripararsi dal sole (guarda le mensole che le reggevano). Nelle sale del Musée Archéologique – una candida struttura modernissima di cui vado fiera –, vedrai anche reperti risalenti all’Età del bronzo.

Comunque, anche se la mia storia romana è finita con l’invasione longobarda, anche il mio passato medievale mi ha dato soddisfazione. I monaci benedettini si sono istallati sulle mie terre fin dal IX secolo mentre i francescani diedero loro il cambio nel Cinquecento. Nel MONASTERO E MUSEO FRANCESCANO è conservato uno splendido antifonario miniato, mentre nella chiesa di SAINTE-MARIE-DES-ANGES, riposano nell’ombra tre capolavori del pittore rinascimentale Ludovico Brea: inserendo 50 centesimi per fare luce ti accorgerai, purtroppo, che sono molto malconsci. Potrai consolarti dell’ingiuria del tempo nel curatissimo JARDIN DU MONASTÈRE, tutto aiuole fiorite, limoni, lecci, cipressi e luce mediterranea: un luogo ameno con uno splendido belvedere su Nizza.

Ma il meglio te lo devo ancora dire. Io collina di Cimiez ho l’onore di ospitare il MUSÉE MATISSE, a ingresso libero. Ebbene sì, il museo si trova a due passi da Le Régina – un tempo hotel palace e oggi condominio di stralusso  – dove Matisse trascorse la fine dei suoi giorni e compose, tra l’altro, il celeberrimo Fleurs et fruits (1952-1953). A ospitare le opere dell’artista dal 1993 è Villa des Arènes, un edificio patrizio seicentesco rimaneggiato nell’Ottocento, con intonaci rossi decorati a trompe-l’œil alla maniera genovese, che si è fortunatamente salvato dalla lottizzazione degli anni Cinquanta. Fra la trentina di tele, una raccolta di disegni e incisioni, numerosi collage, gran parte della sua opera scultorea, alcuni mobili e oggetti appartenuti all’artista messi a confronto con le opere dove sono raffigurate, ce n’è abbastanza da fare una visita interessante e davvero piacevolissima.

PAROLA DI MARTINE

La sepoltura di Matisse

Grazie Cimiez per i preziosi consigli. Ho fatto tutto e mi è piaciuto davvero tanto. Anzi ho fatto anche di più. Nel piccolo cimitero del monastero di cui parlavi sopra, seguendo la segnaletica a sinistra dopo l’ingresso, sulla tomba robusta e insieme lieve di Matisse sono andata a deporre un sassolino trovato a terra, quasi fosse un papier découpé per dirgli grazie di tanta bellezza. Poi, per sdrammatizzare, sono andata da L’ALTRO COSE COSÌ → 71 Boulevard de Cimiez  “Le Régina” aperto lunedì-sabato, ore 8-19 ←: è un luogo insolito e originale, un po’ sala da tè, un po’ fioraio artistico, un po’ negozio di oggetti per la casa, gestito tra l’altro da una romana… Tornerò Cimiez, promesso!

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One thought on “Nizza: a Cimiez con Matisse

  1. Cara collina, prometto anch’io di passare a fare due chiacchiere, la prossima volta che vengo a Nizza. Le prime due sono stato soltanto nei luoghi classici che citavi tu…

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