“Coast to coast” lungo i Pirenei (2° puntata)

Lungo il percorso dal Mediterraneo porta all’Atlantico, è un tripudio di paesaggi e tappe insolite di cui va fiero il dipartimento dell’ARRIÈGE, inclusi una cava di talco e un artigiano che costruisce zoccoli!  by martine buysschaert

1. Appena 15 chilometri dopo Villefranche-de-Conflent, ultima tappa della 1° puntata di questo itinerario – clicca qui per leggerla – ti attende il Mas LLuganas, un agriturismo specializzato nell’allevamento di vitelli doc Veau Rosée des Pyrénées e di anatre cresciute con mais biologico: i prodotti sono in vendita oppure offerti cucinati (menù da 9 a 21 euro). Se non hai tempo per visitarla, fai tappa nel grazioso borgo di Mosset all’Épicerie mossétane, un rifornitissimo emporio di prodotti tipici dinamicamente gestito da Claire e William, una coppia “venuta dal nord”.

2. Per raggiungere Arriège ci vogliono quasi 3 ore. Qualcosina di più se circa a metà strada vuoi visitare la cava di talco più grande del mondo, sul territorio del comune di Luzenac. Per me che sono tanghera e uso il talco per rendere più scivoloso il pavimento delle sale da ballo, è stata una vera scoperta. Sì, perché il talco è una roccia, la più tenera del pianeta e nella Carrière de Trimouns, a quota 1800 metri,se ne producono ogni anno 400.000 tonnellate!  Per conoscere gli orari della visita guidata, dovrai rivolgerti all’Office du Tourisme di Ax-les-Thermes – 00 33 (0)5 61 64 60 60 –. L’impianto è grandissimo, giganti i macchinari e l’insieme è impressionante da vedere, con sullo sfondo i Pirenei. Mi ha ricordato in parte le saline che ho vito tra l’Argentina e il Cile. Ci lavorano più di 400 operai, di cui un quarto stagionali.

3. Intanto quando procedi sulla D20, si capisce perché il percorso viene chiamato la Route des Corniches. Intanto per il panorama. Poi per i siti architettonici così felicemente integrati nella natura: le rovine del Château de Lordat, le chiesette romaniche di Axiat, Saint-Martin d’Ugnac e Verdun. Guinti a Tarascon-sur-Ariège – ti conviene parcheggiare il mezzo presso il vecchio ponte – non è niente male la passeggiata lungo Rue du Barri, Rue Naugé e in Place Garrigou fino ai piedi della torre quadrata di Saint-Michel, per poi fare una pausa pranzo con vista fiume all’Hôtellerie de la Poste – 16 Avenue Victor Pilhes – spendendo poco: menù anche a 13 euro.

4. Bastano pochi chilometri da Tarascon per raggiungere le Grottes de Niaux e le loro celeberrime testimonianze di arte rupestre paleolitica. L’ingresso alle grotte è inequivocabilmente segnato dalla monumentale scultura di Massimiliano Fucksas. Le raffigurazioni di cavalli e bisonti a bordi neri nel Salon Noir sopravvivono nella grotta da più di 13.000 anni. E per salvaguardarle l’acceso è regolamentato e la prenotazione va fatta con anticipo. Se non rientri nei visitatori del giorno, scegli di trascorrere qualche ora nel vicino Parc de la Préhistoire. Oltre alla ricostruzione in facsimile del Salon Noir della grotta, questo parco di divertimento è un vero e proprio centro d’interpretazione dove puoi sperimentare in prima persona le attività degli uomini della preistoria – accendere un fuoco, disegnare sulla roccia, spuntare armi e utensili nella selce, imparare i rudimenti della caccia col propulsore… –, il tutto con un approccio ludico ma insieme didattico e scientifico e a tariffe del tutto ragionevoli: dai 6 ai 9,90 euro in base all’età: clicca qui per guardare il sito.

5. L’Ariège meridionale è un microcosmo formato da 18 valli che insieme portano il nome di Couserans. È un angolo di Francia profondissima, scarsamente popolata e coperta di boschi di castagni, faggi, noccioli e querce. Ci vuole tempo per perlustrare tutta l’area ma volendo, la Valle di Bethmale è un ottimo testimonial del comprensorio, ricco di presenze artigianali. A cominciare da Christian Gimbrède del Moulin gourmand a Engomer: il mastro caseario ti mostra senza fronzoli come fabbrica il suo formaggio di montagna. Oppure Pascal Jusot ad Aret: il pomeriggio dalle 15 alle 17 puoi vederlo all’opera mentre scolpisce i suoi zoccoli di legno, corti o a punta lunga: un souvenir originale per i feticcisti delle scarpe! E per chiudere un po’ di dolce farniente sulle rive dell’Étang de Bethmale, dove chi ama la pesca troverà “carni per i suoi denti”!

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