Etilometro sì, etilometro no?

Donata, una lettrice del blog, ci ha fatto una domanda a proposito della nuova regolamentazione in vigore sulle strade di Francia. Ecco quanto ci risulta. by paolo galliani

Più che un etilometro un… rompicapo. Della serie: se la polizia francese avrà pure il diritto (e dovere) di controllare il grado di alcolometria che abbiamo in corpo, noi avremo pure il diritto (e dovere) di considerare la nuova norma transalpina come una rogna, almeno per il momento. Ci siamo informati ed ecco cosa abbiamo saputo.

Le nuove norme decise dalle autorità di Parigi prevedono l’obbligo per tutti gli automobilisti di avere in auto un etilometro. E su questo non ci piove. Unica concessione: la fase – diciamo così – di “sperimentazione” dovrebbe concludersi a partire da novembre 2012, periodo dopo il quale scatteranno inesorabilmente le sanzioni. Come dire: se in questo periodo la polizia “dovrebbe” chiudere un occhio, dall’autunno li aprirà entrambi ben bene. Il problema è un altro. A quanto ci è dato sapere, i cugini transalpini pretenderebbero che gli “etilometri” in dotazione sulle autovetture in transito sul loro territorio rispettino norme e parametri stabiliti in Francia, un concetto poco chiaro e peraltro assurdo. Cosa dovrebbero fare i viaggiatori e turisti stranieri in transito: preoccuparsi di acquistare il marchingegno direttamente sul posto? Insomma, un proposito apprezzabile (controllare che alla guida ci sia sempre gente in grado di guidare e non alterata) ma anche un inghippo assurdo che nemmeno la burocrazia italiana sarebbe riuscita a inventare.

Io, a scanso di equivoci, ho acquistato un etilometro in una  farmacia di Milano proprio in questi giorni. Costa davvero poco: 1,90 euro. E vi toglie il pensiero, almeno per  il momento. Per il “dopo-novembre” ci penseremo. C’informeremo meglio e aggiorneremo gli amici di www.vogliadifrancia.it

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