Parigi: ancora a caccia di baguette

Come la Gioconda o la Torre Eiffel, la baguette è uno dei tanti imperdibili riti parigini, ancor più godibile d’estate quando è tempo di picnic. Ecco qualche indirizzo da segnarsi assolutamente. by milena ercole

Estasiatevi davanti al sorriso più enigmatico del mondo: è un rito rendere omaggio alla Gioconda quando per la prima volta si approda a Parigi. Ma c’è un altro rito più  popolare e ruspante per entrare nel cuore di una delle infinite leggende della Ville Lumière: la baguette, ovvero il pane classico dei francesi che escono dalle panetterie impugnandola in un unico punto avvolto in un piccolo pezzo di carta e la portano per mano per lasciare che l’aria la mantenga croccante e ne preservi il profumo leggermente acidulo della buona cottura, come nelle storiche foto di Helliot Herwitt, Robert Doisneau e Willy Ronis.

Anche la baguette rientra infatti in un rito inevitabile per chi visita Parigi. Compratela anche voi e come fanno tutti i francesi gustatela in purezza magari seduti su una panchina dei giardini del Luxembourg, o se proprio volete aggiungerle un compagno ideale, ricordatevi che siete nella patria del foie gras (fegato d’oca) e del camembert (tipico formaggio della Normandia). Ma attenzione: a sfornare la baguette comme il faut sono solo pochi panettieri ultrapremiati con coppe d’argento e medaglie d’oro.

I nomi? A parte Sébastien Mauvieux, vincitore 2012 della 18esima edizione del concorso annuale dedicato alla migliore baguette della capitale di cui il blog ha dato notizia (per leggere il post, cliccate qui) ci sono anche Philippe Gosselin che ha vetrine al 123 di Faubourg Saint-Honoré (e anche al 258 del Bld. St. Germain), Le Moulin de la Vierge ( 105 rue Vercingétorix ), un piccolo gioiello  anni Trenta, non lontano da Montparnasse, dove si cuoce la baguette in un antico forno a legna usando solo farine biologiche. Se vi trovate invece nel Marais, il quartiere più branché di Parigi, entrate a Au levain du Marais, altro scenario belle époque, altro premiatissimo panettiere eletto, a suo tempo,  il migliore di Parigi. Spostandovi dal Marais e raggiungendo invece il quartiere dove un tempo vivevano Maurice Chevalier a la mitica Edith Piaf, non lontano dal Père Lachaise, il famoso cimitero delle celebrità, fate tappa a La Flûte Gana,  al 226 di rue des Pyrénées, panetteria gestita dalle figlie del grande  Bernard Ganachaud che creò appunto la flûte gana, ovvero la baguette con una sola fenditura di lama e un misto di farine segrete.

Buon rito a tutti!

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