Itinerari lavanda (4° puntata): da Die a Rosans

Da Die, nella Drôme provenzale, in direzione sud lungo la Route de la lavande, attraversando falesie, campi viola e borghi tipici, fino a Rosans. by chiara todesco

Da Die a Rosans corrono 87 chilometri – circa 3 ore in auto – alla scoperta della lavanda del Diois e della Roanne.

1. Lasciate Die e passate sotto le falesie di Glandasse, terra di amanti dell’arrampicata: alzate gli occhi e ammirate queste bellissime montagne del Diois, vi capiterà di vedere qualcuno che arrampica. Valicate il Col de Pennes (attenzione perché la strada è stretta!) ed entrate nella Vallée de la Roanne: la strada prosegue su e giù, scavalcando piccoli colli e seguendo il corso di un fiume. Il paesaggio qui è bellissimo e la lavanda decora ogni metro quadrato.

2. Arrivate a Saint-Nazaire-le-Désert. Qui fate una piccola tappa. Il borgo è gentile. Per scoprire tutta la gamma di lavanda recatevi dal produttore di Provence Senteurs (aperto in luglio, agosto e nei weekend). Poi la strada risale ancora per entrare nella Vallée de l’Oule: è il cuore della Drôme Provençale. Qui fermatevi a La Motte Chalancon, un paese dall’atmosfera alpina, visitate il centro storico e magari noleggiate una mountain bike per inoltrarvi sui sentieri della valle.

3. Proseguendo il vostro tragitto, non perdetevi una tappa a Valdrôme, altro paese dove tutto profuma di lavanda, prima di raggiungere Rosans. A Valdrôme, appunto, vengono organizzate anche escursioni a piedi giornaliere di 2 o 3 giorni lungo i sentieri della lavanda.

Ecco qui invece qualche indirizzo se volete fermarvi a dormire lungo questo tratto di itinerario. Sono sistemazioni semplici e tendenzialmente spartane, ma poco costose e in contesti autentici. Intanto una fattoria biologica a Luc en DioisLa Ferme de Grangiers → tel. 04 75213235 – 5 camere da 38 € ←, impegnata nello sviluppo sostenibile e produttore di formaggio di capra e di succhi di pera. Oppure il Gîte de Tarsimoure a Valdrôme → chambres d’hôtes da 13 a 34 € – possibilità di mangiare alla table d’hôtes.

Se non li avete ancora letti, guardate gli articoli precedenti di questa serie cliccate sulle varie voci: introduzione agli itinerari lavanda, itinerario 1, itinerario 2.

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