Mangiare a Parigi (3° puntata): le “mense” dei politici

Rivolto a “quelli di destra, di sinistra e di centro”. Ci mancavano anche i politici. Ma insomma, Parigi non sfugge alla regola dei locali frequentati dai potenti d’Oltralpe o, almeno, di chi tiene le fila dei maggiori partiti francesi.… by paolo galliani

Dopo i bistrot – clicca qui per leggere l’articolo –, le tavole low-costclicca qui – tocca ora alle mense di politici e militanti.

1. Intanto François Hollande, il neo-inquilino dell’Eliseo, che pare avere una predilezione per le brasserie-bistrot, si dice apprezzi in particolare Le Bistrot de Paris → 33 Rue de Lille (VII arr.) – tel. 01 42 61 16 83 ← che si trova a due passi dall’Assemblea Nazionale e dalla sede stessa del Partito Socialista francese. Per la cronaca, si spende mediamente fra i 45 e i 55 euro, il decoro è Anni Trenta e in certe ore c’è un ressa insopportabile di francesi impegnati (sic!) e di yankee fanatici della Francia e di Parigi.

2. Il grande sconfitto, il presidente uscente Nicolas Sarkozy , è stato spesso visto alle tavole di Giulio Rebellato, un locale italiano doppio → 138 Rue de la Pompe (XIV arr.) – tel. 01 44 05 08 08 – aperto tutti i giorni 12-14.30 e 19.30-23 – conto sui 25-38 € ← che si fa apprezzare per i suoi risotti alla milanese e per gli spaghetti alle vongole del ristorante e i fritti alla napoletana, la parmigiana e la pizza (davanti alla vetrina della pizzeria una Fiat 500 gialla targata Napoli…).

3. Il centrista François Bayrou lo si vede invece a La Cagouille → 10 Place Constantin-Brancusi (XIV art.) – tel. 01 43 22 09 01 – metrò La Gaîté ← ,
nella zona di Montparnasse, tutto incentrato sulla cucina di mare. Piatto del giorno a 26 €, menù del giorno 42 €.

4. Il gauchiste Jean-Luc Mélenchon opta per il Barber Shop →  68 Avenue République (XI arr.) – tel. 01 47 00 12 85 ←, un “bistrot” un po’ longe bar, che propone una cucina francese con, a mezzogiorno, menù dai 13 ai 17 euro.

5. Infine la barricadiera esponente della destra estrema (Front National) Marine Le Pen ha una predilezione per i piatti franco-portoghesi di Chez Tonton → 53bis Rue des Suisses – 92100 Nanterre (alle porte di Parigi) ← che propone menù da 14-17 €.

6. Il Comunismo è sottinteso ma nemmeno tanto e comunque non mangiano… i bambini, né li fanno mangiare: infatti è un bar, non un ristorante. E il nome Le Kremlin → 6 Rue André-Antoine (XVIII arr.) – a pochi passi da Pigalle ← non è certo un omaggio a Putin. Piuttosto alla vecchia Unione Sovietica a cui è pure dedicato un mini-museo fatto di poltrone, lampadari, immagini, giornali dell’epoca e materiali di propaganda. Specialità della casa, la vodka. Se è per quello, c’è pure Le Molotov → 4 Rue de Port-Mahon (II arr.) – tel. 01 73 70 98 46 ← dove la vecchia, cara Russia del Politburo e di Gagarin è diventata, decoro, sottofondo e pretesto a una cucina autentica.

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