Parigi: voci e ritmi del sud Italia con i Télamuré

I tre dei Télamuré

Ile-de-France

Tarantelle, tammurriate, pizziche e serenate cantate e suonate da un gruppo di giovani pugliesi e calabresi trapiantati a Parigi, il tutto il 20 maggio al Bal Rital di Montreuil. by andrea ruscitti

Ho ricevuto una lettera (a esser sinceri era una mail, ma parlare di lettera è molto più poetico), era di Sara, l’amica che da un paio d’anni ha fatto di Parigi la sua casa. Così diceva: “L’altro giorno siamo tornati a sentire i Télamuré, il gruppo che suona musica del sud Italia di cui ti avevo parlato. Ci siamo divertiti moltissimo: a ogni pezzo hanno suonato un strumento diverso, tipico ovviamente; e per tutta sera hanno parlato una lingua mista tra l’italiano e un francese con un accento che riconosceresti che sono italiani a mille chilometri di distanza. Tra il pubblico, immancabile, il loro gruppetto di amici, tra cui le ragazze con tanto di gonnellona fino ai piedi che hanno ballato pizzica e tarantella, qualche volta da sole, qualche volta in coppia. L’atmosfera era talmente coinvolgente, e non solo per noi italiani, che alla fine ci siamo ritrovati tutti a saltare, ballare, sudare, è stato fantastico, soprattutto quando hanno chiuso con Bella Ciao, il loro cavallo di battaglia, che tutti conoscevano e hanno cantato a squarciagola. Una serata allegra e intima allo stesso tempo, aiutata sicuramente dalle dimensioni ridotte dei locali parigini! Spero tu riesca a venire a un loro concerto qui un giorno!”

Tralasciando la nota strappalacrime finale, che mi ha fatto non poco pentire di non aver prenotato il primo volo Ryan Air direzione Parigi, ho pensato che cotanta allegria non potesse che essere condivisa, così ho fatto qualche chiamata. Dall’altro capo del telefono, finalmente, lui, niente popò di meno che Giovanni Semeraro, uno dei due gemelli pugliesi (l’altro è Francesco) che insieme al calabrese Francesco Rosa, ha fondato, nel 2008, i Télamuré. Tutto è iniziato dopo che Francesco S. si è laureato: stanco di Bologna ha fatto armi e bagagli ed è partito. Ha cominciato a lavorare in un atelier in cui si accordavano fisarmoniche, poi, per le strade di Parigi, ha incontrato il suo omonimo, il Rosa, ed insieme hanno cominciato a suonare. Al quadro mancava solo Giovanni, ma non c’è voluto molto perché si convincesse a seguirli. Così è nato il gruppo dal sapore mediterraneo che ha fatto e ancora fa ballare i parigini a ritmo di tarantelle, tammurriate e pizziche.

Curiosi? E allora segnatevi questa data. Domenica 20 maggio, dalle 17 alle 22, i Télamuré saranno al Théâtre de Verdures La Girandole → 65 Rue Pierre de Montreuil – 93100 Montreuil – metro linea 9 fermata Mairie de Montreuil poi bus 122 in direzione Val de Fontenay fermata Saint-Just (oppure una passeggiata di 15 minuti a piedi dalla metropolitana) ← in occasione del Bal Rital* – musica e pasta all’italiana, l’evento pensato per italiani con nostalgia di mammà e francesi desiderosi di divorare spaghetti davvero al dente, in occasione del quale, insieme al trio, si esibiranno anche Fabrizia e i Cousins de Campagnolo e Sudanzare, la compagnia di ballo di Tullia Conte e Serena Tallarico.

Insomma, viva l’asse Parigi-sud Italia! E per farvi venire voglia di ballare guardatevi questo video realizzato da Pablo Valero:

P.S. di www.vogliadifrancia.it
“Rital” era il nome con cui i francesi chiamavano gli immigrati italiani giunti in Francia prima e dopo la seconda guerra mondiale. Detto in un certo modo è, anche se sempre meno, un termine peggiorativo, equivalente al vu’ cumprà che noi italiani abbiamo affibiato prima ai venditori ambulanti di origine africana, quindi in genere agli immigrati extracomunitari. Ben hanno fatto gli italiani immigrati in Francia a riappropriarsi di quel termine e oggi ad associarlo positivamente a un contenuto culturale, come questo “Bal Rital” di Montreuil.

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