Parigi: il 1° maggio raccogliendo mughetto

"Giglio di maggio"

Ile-de-France

Per i celti, il mughetto, simbolo della primavera, era un portafortuna. La consuetudine di regalarlo il 1° maggio nasce a corte nella Francia del XVI secolo e diventa di massa nel 1889, con la Festa del Lavoro. by martine buysschaert

Convallaria majalis è il neologismo latino poco gradevole al suono per indicare il “giglio di maggio delle valli”, ovvero il mughetto. I romani usavano adornarsene alle Calende di Maia, anche loro per festeggiare il ritorno della bella stagione. Il 1° maggio 1561, qualcuno ne regalò un rametto a re Carlo IX, il quale decise di inaugurare una nuova moda: d’ora in poi, ogni 1° maggio, avrebbe donato mughetto alle donne della corte. Il fiore diventa così anche l’emblema degli incontri amorosi, tanto che nacquero in Francia i Bals du mughet, in cui le fanciulle vestivano di bianco, i signorotti portavano il mughetto all’occhiello e, unico ballo, i genitori se ne dovevano stare a casa perché non ammessi.

Il 20 giugno 1889, il congresso della II Internazionale socialista riunito a Parigi per il centenario della Rivoluzione francese decide di fare del 1° maggio un giorno mondiale di lotta per ottenere la giornata lavorativa di 8 ore. La data venne scelta in memoria del movimento sorto a Chicago nel 1886. Fin dal 1890 i manifestanti sfoggiano un triangolo rosso a evocare la tripla rivendicazione: 8 ore di lavoro, 8 ore di sonno, 8 ore di tempo libero. Via via, questa bandiera viene sostituita con una rosa canina, poi dal 1907 con il mughetto, forse perché più facilmente reperibile…

Ma dove lo trovi il mughetto a Parigi? Naturalmente dai fioirai, ma anche per strada, perché quel giorno, per legge, chiunque può improvvisarsi fiorista ambulante di mughetto e venderlo. Ma siccome raccoglierlo è più divertente, ti indico tre foreste poco lontane da Parigi dove, clima permettendo (né troppo freddo né troppo piovoso), potresti dedicarti alla raccolta del candido fiore. Ti basterà indossare stivali, aprire gli occhi, portarti dietro un coltellino o delle forbici per evitare di strappare le radici. Che poi, se non ne trovi più perché è già stato raccolto tutto, avrai comunque fatto una bella passeggiata nel verde!

La più vicina è la Forêt de Ferrières, a Poncarré, a poco più di 20 chilometri a est del centro di Parigi. Dal borgo partono numerosi sentieri diretti nel bosco. Tra l’altro la foresta cela altri tesori, come il viale delle sequoie che schiera un centinaio di alberi dall’età di 150 anni, nei pressi della Porte des Lions del castello di Ferrières. A guardarli da vicino si vedono le numerose “firme” lasciate dai picchi. Ma c’è di più: andando verso sinistra (con il parco del castello di fronte) c’è una schiera di peri secolari, poi più in là, in mezzo a una radura un piccolo esercito di totem, scolpiti in una sequoia caduta sotto i fendenti della terribile tempesta di dicembre 1999.

In direzione nord, a una quarantina di chilometri, si trova invece la Forêt de Pontarmé, nel Domaine de Chantilly: lo troverai nel Sentier des Grès e nella discesa della Vallée de Thève. Molto suggestivo, anche se distante 68 chilometri a sud-ovest, è il Bois des Buttes Rondes a Poigny la Forêt, dove il sottobosco è generoso.

Buon 1° maggio a tutti!

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