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Shopping a Parigi (2° puntata): a caccia di profumi!

TourEiffel2

© Mariangela Zabatino

Parigi

Dopo il cappello “su misura” tocca al profumo, grande star dello shopping parigino e regalo natalizio per antonomasia. Anche se, con la crisi che c’è in giro, forse conviene solo annusarli (gratuitamente) visitando le maisons, non solo mitiche, dove vengono prodotti. by martine buysschaert

Lo confesso: quando l’ho letto mi sono sentita “provinciale”, perché non avevo neppure mai immaginato esistesse… Dai grandi profumieri, è possibile creare la tua fragranza “su misura”. Quando poi ho scoperto quanto costa, mi sono sentita “beatamente provinciale”. In soldoni, parliamo di 17.500-55.000 euro al litro (consumo approssimativo per un’annata)! È vero: in media ci vuole un anno – non continuato – di prove, devi sottostare a test olfativi-pscicologici e c’è dietro lo stesso impegno che necessita la creazione di qualsiasi nuovo profumo, salvo il fatto che quello viene fatto appositamente per te. E mi domando: se poi non dovesse piacere a lui? Per farla breve, siccome i miliardari non consultano i blog, direi di soprassedere e di passare a sentori più accessibili.

Indagando scopro che esistono anche dei corsi per il profumo-fai-da-te. Solo 4 ore in piccoli gruppi da 8 persone presso L’Artisan parfumeur a 170 euro il corso, compresa però una “pausa golosa”, perché “anche la bocca vuole la sua parte”. Tra l’altro questa allegra congrega di piccoli artigiani del profumo propone essenze insolite, come l‘eau de toilette Dzing!, creato da Olivia Giacobetti in chiave circense (78 euro/100 ml) Oppure 3 ore presso L’atelier Création de Cinquième sens a 125 euro. Insomma si comincia a ragionare, soprattutto pensando che “impari” qualcosa. È una formula certamente più attiva, più adatta a una comune mortale quale sono io.

Parliamo invece dei profumi già creati e dei luoghi parigini dove scovarli, anche perché spesso sono locations appariscenti e scenografici. A iniziare dai Salons du Palais Royal Shiseido → 142 Galerie de Valois (I arr.) – tel. 01 49 27 09 09 – lunedì-sabato 10-19 – metropolitana Palais Royal ← un tripudio di porpora e viola con decorazioni in stile settecentesco, guglie di bronzo, rilievi astronomici, ambientazione “teatrale” (amanti del less is more astenersi) dove Serge Lutens crea essenze reperibili solo lì o on-line. Fino al 15 dicembre c’è un’offerta da 138 euro per 2 flaconi.

Quasi un centro di benessere invece Lancôme → 29 Rue du Faubourg-Saint-Honoré (VIII arr.) – tel. 42 65 30 74 – lunedì-sabato 10-19 ← dove oltre alla vastissima gamma di prodotti e alle offerte esclusive della casa, reperibili solo lì, al primo piano puoi lasciarti andare a trattamenti viso e corpo, trattamenti di aromaterapia (basati sulle essenze), cromoterapia (basate sui colori), musicoterapia e massaggi di ogni specie: da 60 euro 265 euro.

Molto “Paris Paris” e molto chic il profumiere Caron → 34 Avenue Montaigne (VIII arr.) – tel. 01 47 23 40 82 oppure 90 Rue du Faubourg Saint-Honoré (VIII arr.) – tel. 01 42 68 25 68 ← dove trovare essenze contemporanee, come il Nocturnes ma anche pezzi “storici” come il Nuit de Noël (fragranza tipicamente natalizia da 90 euro) lanciata nei mitici anni Venti o Pour un homme de Caron, profumo maschile creato nel 1934.

Molto parigini anche Courrèges → 40 Rue François Ier  (VIII arr.) – tel. 01 47 23 86 46 – metropolitana George-V  ← e Guerlain → 68 Avenue des Champs-élysées (VIII arr.) – tel. 01 45 62 52 57 – metropolitana Franklin-D-Roosevelt ←.

Ma quando si parla di profumi l’associazione scatta spontanea: il mitico Chanel n°5, unico “indumento” di Marilyn quando raggiungeva l’alcova: ne bastano proprio un paio di gocce, anche perché costa 103,5 € il flacone di 100 ml, ma si sa anche i “sogni” hanno il loro prezzo. Lo puoi acquistare nella boutique Chanel → 29 Rue Cambon (I arr.) – tel. 08 99 23 84 66 ← ormai gestita dal direttore artistico della maison, Karl Lagerfeld, in un ambiente felpato dove aleggia tutta la magia della stilista, camelia inclusa. D’altronde il genius loci di Mademoiselle era di casa in Rue Cambon: al civico 31 c’è un intero immobile che era di sua proprietà e ospita tutt’ora al pianterreno la boutique, al 1° piano le dressing rooms della haute couture, al 2° le stanze private della stilista (talvolta aperto alla stampa) e all’ultimo il suo atelier. Per i più incuriositi, la dimora appare nel film Coco Chanel & Igor Stravinsky (2009) di Jan Kounen. In realtà Coco aveva la sua suite personale nel vicino Ritz (ma questa è una storia di cui ti palerò più avanti…).

Ti ricordo che dal 1° dicembre è scattata a Parigi l’operazione Shopping by Paris, tre mesi di offerte speciali fino alla fine del periodo dei saldi e non solo nei negozi. Se vai sul sito di Atout France troverai tutte le dritte anche per risparmiare sull’alloggio con 174 alberghi che fanno sconti fino al 60%.

P.S. Avviso solo per coloro che NON SONO AVVEZZI alla navigazione in rete (molti della mia generazione): mi sono accorta da scambi mail che molti non sapessero che quando clicchi sulle parole in blu sottolineate scatta un link che ti manda a un sito, a un video o altro. Ora lo sanno e si divertiranno sicuramente di più!


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