Costa Azzurra: nella villa “tatuata” da Jean Cocteau

© Villa Santo Sospir

Costa Azzurra

Nel 1950, Cocteau, ospite nella villa di una generosa amica, inizia a ricoprirne pareti con affreschi a tempera. Questi “tatuaggi” ispirati alla mitologia sono oggi a portata di occhi. by Paolo Galliani

Hai voglia di avere il senso dell’orientamento. A Saint-Jean-Cap-Ferrat – meno di 40 chilometri da Ventimiglia – ci sono i ricchi di mezzo mondo, cinquecento ville o giù di lì, opportunamente nascoste fra palme, pini di Aleppo, olivi, con piscina, spa, garage capienti, stanze in marmo di Carrara, perfino ascensori per scendere giù al mare, e prezzi che si aggirano mediamente – così dicono – fra i 30 e i 50mila euro al metro quadro.

© S. Held - Giuditta e Oloferne

Sarà l’invidia o solo il panico: pare di muoversi fra preziosi bicchieri di cristallo. E poi la segnaletica: un disastro che ti verrebbe voglia di andare dal sindaco a presentare formale protesta. Tant’è. Dopo mezz’ora di ricerche, finalmente l’abitazione che cercavo, in tema con il mio… fiatone: Santo Sospir, al 14 di Avenue Jean Cocteau. Una strada che spiega l’obiettivo di tanto peregrinare. Il più strano, eclettico e stravagante degli artisti francesi ha vissuto qui, fra il 1950 e il 1963 (anno della sua morte) in questa villetta nemmeno tanto esagerata, ospite della proprietaria di allora, l’amica e ricca ereditiera Francine Weisweiller.

Lui che mi accoglie, il custode e gestore, è Èric Marteau, paziente, preciso e a modo, come uno si aspetterebbe in un luogo che è un museo, una galleria d’arte, una meraviglia. Arriva un drappello di curiosi che hanno prenotato la visita e il viaggio può cominciare, non prima di avere gettato un colpo d’occhio sulla baia di Villefranche e avere riconosciuto Nizza e la Promenade des Anglais sullo sfondo.

Uno spettacolo che oggi appartiene a Carole, figlia di madame Weisweiller: 5 stanze e le scale interne completamente dipinte e affrescate da volti, tatuaggi, raffigurazioni allegoriche, personaggi mitologici usciti dalla fantasia di Cocteau. Lui, scrittore, pittore e regista cinematografico, che quando raggiungeva la Costa Azzurra si fermava spesso qui perché – diceva – “… i muri bianchi della villa mi gridano il loro silenzio. E sento solo il desiderio di ricoprire la loro pelle”. Su una parete della sala da pranzo, è appesa una spettacolare tapezzeria, Giuditta e Oloferne: realizzata ad Aubusson su cartone dell’artista e donata da Cocteau all’amica Francine.

Info pratiche:
Villa Santo Sospir
14 avenue Jean Cocteau
Saint-Jean-Cap-Ferrat
Visite solo su appuntamento telefonando al numero +33 (0)4 93 76 00 16
Info: santosospir@aliceadsl.fr
Ingresso un po’ caro: 12 euro
Da Nizza calcolare 10 minuti d’auto direzione Villefranche. Oppure utilizzare i bus che passano da Saint-Jean-Cap-Ferrat (c’è però un discreto pezzo a piedi da fare per raggiungere Villa Santo Sospir).

P.S. di vogliadifrancia.it
Cocteau t’intriga? Ti sarebbe piaciuto visitare la villa in sua compagnia? Sei avido di “documenti storici”? Ami la musica di Bach e Vivaldi? Capisci bene il francese? Hai più di 35 minuti di tempo libero? Allora guarda questo mediometraggio documentario in 16 mm girato da Cocteau stesso.

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3 thoughts on “Costa Azzurra: nella villa “tatuata” da Jean Cocteau

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