In Camargue: una vacanza nella casa del folletto

© La Maison de Gardian

Provenza

Io gliel’ho promesso alla mia nipotina: un giorno ce la porto a Saintes-Maries-de-la-Mer, “capitale” della Camargue, per farle incontrare il folletto che vive nel giardino di “una casa molto carina”, con soffitto e cucina… by Martine Buysschaert

Chiacchierando di folletti con la mia nipotina in una fredda serata d’autunno, le raccontai di averne visto uno davvero buffo nel giardino di una casetta molto carina. “La casa di via dei matti?” mi chiese, ricordandosi della canzone che cantiamo spesso. “Brava, tipo quella” le risposi e le fece vedere sul mio iPad un corto metraggio realizzato da una terza elementare francese per illustrare la canzoncina studiata durante le lezioni d’italiano. “Ma me la spieghi Mamy, com’è la casetta del tuo folletto?” proseguì con quell’insistenza che muove i più piccoli, mentre ero già pronta a raccontarle un’altra storia.

È in quel momento che, come in un flashback, mi tornò in mente una delle casupole ai margini del borgo di Saintes-Maries-de-la-Mer: un tempo vi abitavano i gardians, ovvero i mandriani versione Camargue. E ringraziai mentalmente la mia memoria visiva, pronta a rifornirmi di tutti i dettagli necessari ad accontentare la curiosità della mia piccolina.

“Intanto”, le dissi, “è proprio lì, su una spiaggia tra il mare e un lago, ed è tutta bianca, con delle persiane di un azzurro così vivace che solo a guardarle ti mette allegria. Poi dalla parte del lago, ha un muro tondo tondo dove fare il girotondo. Ci puoi entrare, e come! Ha un pavimento di legno molto robusto. Ci puoi andare al letto, perché ha un bel tetto in cannicciato”.

“Che cosa vuole dire “in canni…”, heeee… quella cosa che hai detto del tetto?”
“Vuol dire che è un tetto fatto di stoppie, insomma di paglia, così la casa è calda d’inverno e fresca d’estate. Poi ha un soffitto con tanti bei travi di legno, come nella casa di zia Moma, e anche la cucina: c’è persino il lavastoviglie, la lavatrice e il forno. Ci puoi fare la pipì e anche un bel bagno, perché c’è una stanza speciale con la vasca grande grande.”
“E sta in via dei Matti al numero zero, Mamy?”
“No, tesoro, sta in una via dal nome molto complicato, però il numero mi piace – 13 – perché porta fortuna”.
“È per questo, Mamy, che ci hai trovato il folletto quello matto?”
“Credo proprio di sì. E lo sai dove l’ho visto?” La piccola scuote la testa e sgrana gli occhi. Era seduto a cavalcioni su uno dei Tamerici del giardino, con in testa un buffo cappello da mandriano, al collo un cravattino di corda e ai piedi enormi stivali da cowboy: strimpellava una chitarra gigante che arrivava fino a terra e cantava a squarciagola.”
“E cosa cantava Mamy?”
“Cantava: Erà una casà molto carinà, senza soffittò, senza cucinà… Sai era un folletto francese! Poi egli si addormentò, russando come il nonno. A quel punto, zitta zitta per non svegliarlo, con il dito sulla bocca, implorai gabbiani, folaghe e onde di fare silenzio: per tutta risposta intonarono una ninnanna: ascoltala!”

maisondegardian

© maisondegardian.com

Info pratiche:
La Maison de Gardian, a 300 metri dal porto e 800 dal centro del borgo, esiste davvero; non me la sono inventata ed è un posto veramente speciale dove trascorrere una vacanza che ha del magico. D’inverno o di primavera, tutta la Camargue, ha poi quel non so ché in più, oltre a essere meno affollata. Patrick Biermann, il proprietario, parla un ottimo italiano. Appassionati di arte contemporanea, lui e la moglie Annick sono sempre pronti a dare tutte le informazioni sugli indirizzi buoni per mangiare e divertirsi. La casa è pittoresca ma con tutti i comfort moderni, compreso internet. Ci sono due camere matrimoniali e altri due letti su un mezzanino. Si affitta settimanalmente da sabato a sabato. Le tariffe – da 650 a 1300 euro – variano in funzione del numero di occupanti e di settimane. Hanno anche un’altra casa, accanto, più grande, un po’ più costosa, con mobili design e una vetrata di 3 metri che si affaccia sul lago: è la Demeure de Gardian.
Per altre info, vai sul loro sito o contattali: patpbie1@gmail.com

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3 thoughts on “In Camargue: una vacanza nella casa del folletto

  1. Ho letto l’articolo, è tutto vero….!!! Un posto magnifico, una cabane magica e con tutte le comodità, Annick e Patrick sono davvero persone speciali. Gli amici che tutto vorremmo avere

    • Grazie Carmen, sono proprio contenta che ti sia piaciuta. Anche tu hai visto il folletto? Te lo chiedo perché ogni tanto la mia nipotina mi domanda nuove!
      Martine

  2. Pingback: Camargue: fotografie 3D sulle mura di Aigues-Mortes | vogliadiFrancia ♥ la Francia che piace agli italiani

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