Marsiglia by night: tutta ritmi e suoni cosmopoliti

© Louisiana Jazz Club

Provenza

Marsiglia, a torto o a ragione, è stata spesso considerata la meno francese delle metropoli d’Oltralpe. Solare e divertente ma anche anarchica e trasandata, irriverente e caotica. Ecco alcune dritte per fare le ore piccole a suon di musica. by Paolo Galliani

Troppo segnata da ondate migratorie (italiani, armeni, nordafricani, vietnamiti, comoriani, etc.) per essere confusa con Lione, Bordeaux, Nizza o Toulouse. E troppo assediata da autostrade urbane, casermoni, moli in disuso, per essere anche bella, fotogenica, vendibile. In realtà poche altre città europee hanno saputo diventare cosmopolite e nello stesso tempo mantenere il loro carattere simpaticamente popolare e tradizionale. Il problema è un altro. Seconda città di Francia con oltre 860mila abitanti Marsiglia ha spesso dovuto combattere con una cattiva reputazione, alimentata da tragici fatti di cronaca e da stereotipi duri a morire, da miti cinematografici che l’avevano eletta a Chicago d’Europa e da innegabili problemi di integrazione e convivenza, specie nei quartieri più periferici, quelli a nord della città.

La “solforosa” fama di Marsiglia andrebbe aggiornata. Ma la città continua a fare le ore piccole e dopo il tramonto c’è davvero da sbizzarrirsi. In centro città e nella zona del Vieux-Port abbondano i ristoranti-bar musicali come La Caravelle al 434 di Quai du Port o Le Crystal, al 148 della stressa strada (divertente il burger con salsa surprise). I jazz club sono molto popolari e meritano una citazione il Venture (molto anni Cinquanta) al 19 dell’omonima strada, Le Pelle Mele (ambiente molto simpatico, ingresso libero ma consumazione obbligatoria, con tanto di tapas) al numero 8 di Place aux Huiles e La Cave à jazz, al 16 di Rue Bernard du Bois. Se la passione è quella del jazz tradizionale e classico, a dire di molti sono imperdibili i concerti del Louisiana Jazz Club presso il Théatre de Sainte-Marguerite.

Fra gli Irish Pub spicca The Shamrock, 17 Quai de Rive Neuve, mentre fra le discoteche c’è il vicinissimo Trolleybus (tutto pietra a vista e acciaio inox) al civico 24. Dalle parti dei Docks due indirizzi sicuri: Le Bed, bar lounge-ristorante-discoteca (con i lunghi sofa so-bed, tanti cucini e suoni house) al 10 di Place de la Joliette  e Le Perroquet Bleu, al 62 di Boulevard des Dames, frequentato da scrittori e giornalisti di passaggio a Marsiglia. Nella zona di Cours Julien e della Plaine abbondano i locali dove ascoltare musica: El Ache de Cuba al 108 di Cours Julien, La Dame Noir al 30 di Place Notre-Dame-du-Mont, l’Intermédiaire al 63 di Place Jean Jaurès e il Roots Rock Café al 6 di Rue des Trois Mages. Lungo le spiagge del Prado da segnalare la discoteca house Le Bazar al 90 di Boulevard Rabateau e lo Sport Beach Café-Baracoa, 148 Avenue Mendès France, dove il giovedì si balla al ritmo della salsa. Ancora più in là, a Mazargues, molto accreditati fra i nottambuli l’O’Brady Irish Pub, 378 Avenue de Mazargues e la discoteca Le Cocoon Urban Club&Le Mystik, 141 Route Léon Lachamp.

Info pratiche:
Molte le notizie in rete con info aggiornate su eventi, concerti e locali del momento.

PS. di vogliadifrancia.it
Troverete altri indirizzi di piacere nella guida Provenza e Costa Azzurra (aprile 2011) di cui Paolo Galliani è co-autore insieme a Rosalba Graglia, per i tipi della Rizzoli; il titolo è parte della innovativa collana delle “Guide Chat@win” che propone on line indirizzi, foto, filmati, eventi del mese e aggiornamenti vari a completamento alla guida stampata.

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