Saint-Crépin, Costa Azzurra: un gigantesco ginepro femmina millenario

PACA - Alpi

Che io sia un cercatore di alberi, te lo ha già sussurato l’ulivo di Roquebrune. Voglio regalarti i ginepri di Saint-Crépin. by Tiziano Fratus Riporto qui l’inizio e la fine del brano che ho dedicato loro nel mio diario: per leggere la passeggiata passo a passo, stampati il PDF in allegato. Nel frattempo, per festeggiare la seconda edizione della Giornata Mondiale dell’Albero – 21 novembre 2011 – Mariangela Zabatino mi ha immortalato in un disegno davvero speciale!

Si può lasciare l’auto all’inizio dell’abitato, a pochi passi dalla fontana che zampilla tutto il giorno da tre canaline. Una palina indica il Sentier découverte Les Thuriféres. Una mappa mostra la geometria ondulata del sentiero e “rimarchevoli”, come dicono i francesi. Sono punti lungo il tracciato nel quale incontrare gli esemplari più grandi e anziani. 390 m di dislivello, partendo dai 910 m, dove mi trovo adesso, e i 1280 dell’area più alta. Circa due chilometri di ascesa. Sembrano pochi, ma poi guardo la parete che mi trovo di fronte e sbuffo. <…>

Ma la mia fatica viene abbondantemente ricompensata. Incontro una freccia che indica Thurifère éléphant Arrivée 5’. Ci arrivo dopo un minuto. E lo riconosco subito. È davvero un monumento. Peccato sia circoscritto, uno steccato trasversale lo relega in un’area interdetta. 210 cm di diametro, il maggiore di Francia, L’elefante, ha un nomignolo locale, la Mère, la “madre”. È un ginepro femmina. Viene accreditato di un’età superiore ai mille anni. Su una tabella si vede una foto dell’albero nel 1879, la chioma sembra più estesa, più alta di quella che ora constato. Alla base noto un’area di colore più chiara, inizialmente penso sia un masso che l’albero ha fatto proprio e utilizza per stabilizzarsi, ma poi l’occhio si abitua al mutamento d’intensità dei colori e capisco che è il colore della corteccia, un punto probabilmente colpito da fulmine. Il mio sangue italiano ribolle. Mi guardo intorno, nessuno. Scavalco e mi avvicino. Passo dalla luce all’ombra, sotto le fronde. Che spettacolare groviglio di materia giace qui sotto. Il punto di vista più eccitante e spettacolare sta dalla parte opposta, da dove si può osservare lo sviluppo del tronco e la crescita smisurata di una branca che dalla base è cresciuta sul terreno tatuandosi all’andamento discendente, per diversi metri, quasi fosse una radice emersa e gonfiata. Il tronco si sviluppa di due grosse branche che si incrociano e salgono, e questa terza che procede verso il basso. Non me la sento di avvicinarmi, il che significa niente misurazione. Ma la stessa architettura che ha assunto me lo renderebbe impossibile. Credo comunque che i sette metri di circonferenza siano una sottostima. E non di poco.

Ti ricordo il mio sito e ti allego il PDF con la passeggiata.

Qui trovate la mappa della strada dal confine italiano a Saint-Crépin

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One thought on “Saint-Crépin, Costa Azzurra: un gigantesco ginepro femmina millenario

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