TGV Italia-Francia: l’Orient-Express del III millennio?

Sedili reclinabili, poggiatesta regolabili, interni spaziosi nei toni viola e rosso… Il TGV inaugura l’11 dicembre una nuova tratta Milano-Torino-Chambéry-Lione-Parigi, con tariffe da 25€: prenotate, prenotate gente! by Martine Buysschaert

In uno dei miei innumerevoli Roma-Milano-Roma a bordo dell’ormai spedita e puntuale Freccia Rossa ho vissuto, qualche mese fa, un’avventura che mi piace definire “romantica”. Era di sera e per i troppi impegni milanesi, a pranzo, non avevo neppure mangiato un panino. Non solo: sapevo che non c’era nessuno ad attendermi a casa, essendo mio marito in trasferta all’estero. Decido quindi di cenare al vagone-ristorante. Quando viaggi da “single”, non ti fanno accomodare ai tavolini da due, quelli vicino al finestrino, il cui panorama serve anche per sfuggire all’imbarazzo del mangiare in solitudine. Il cameriere mi indirizza invece all’unico tavolo da 4, con ancora 3 posti liberi. In uno, appunto vicino al finestrino, sedeva un signore sessantenne, distinto e discreto.

Mi siedo, ordino e, contrariamente alle mie propensioni conviviali, rimango molto assorta nei miei pensieri (guarda a caso totalmente immersi nell’universo di quello che sarebbe diventato questo blog). Non ricordo il pretesto che irrupe in mezzo al nostro silenzio reciproco, sta di fatto che il signore cominciò a parlarmi. E la conversazione scivolò immediatamente sui viaggi, specie quelli in treno. Mi raccontò di memorabili scorribande su rotaie con sua moglie – ricordo l’emozione quando mi descrisse con dovizia di particolari – del loro Parigi-Istanbul a bordo dell’Orient Express: i velluti rossi, le boiseries, i bicchieri di cristallo, gli specchi, la raffinatezza delle portate! Non perché era meglio quando era peggio ma, confesso, ho provato una sottile nostalgia.

Siamo andati avanti per due ore. Con citazioni letterarie perché il treno fin dalla sua comparsa è entrato con forza nella letteratura – da Carducci a Pirandello, da Marinetti a Buzzati per giungere a Baricco –. Con altri aneddotti, come il racconto del mio viaggio a bordo dello sgarupato ma simpaticissimo trenino che, attraversando tra foreste e dirupi il cuore della Corsica, da Bastia corre ad Ajaccio, dove un mio amico si dimentica a bordo la vecchia Leica regalatogli dal padre (poi fortunatamente ritrovata). Con considerazioni più “moderne” sulla praticità del treno (rispetto all’aereo), che da centro città a centro città ti risparmia il taxi, ti permette di telefonare e lavorare al computer, di “avvicinarti” con progressiva lentezza alla realtà “altra” dove sei diretto. Sì, ci siamo detti e ridetti, il treno è proprio un mezzo “speciale”.

Per chiudere, finita la cena, non c’è stato verso: questo signore ha voluto assolutamente che io fossi sua ospite: “Non sia mai che una signora seduta al mio tavolo, paghi!”. Ora, io ho persino militato nei collettivi femministi quando ero pischiella e tutti quelli che mi conoscono sanno che sono una donna indipendente, economicamente e di testa. Ma lo confesso: ho ceduto alla grazia di un signore d’altri tempi perché tempo il viaggio, mi sono sentita fuori dalle “pari opportunità” e ho accettato di buon grado il grazioso dono, quasi fossimo a bordo di uno di quei mitici treni di cui sopra.

E tu mi dirai, ma perché mi racconti questa storia? Perché la scena mi è tornata in mente con fulgido vigore vedendo le fotografie del nuovo TGV che, dall’11 dicembre, farà tre volte al giorno, andato-ritorno, Milano-Torino-Chambéry-Lione-Parigi. Saranno stati il rosso e il viola a evocarmi le calde tonalità dell’Orient-Express, anche se il look, firmato dallo stilista Christian Lacroix, non ha nulla di retrò ed è totalmente streamline. Saranno stati i particolari rifiniti, lo spazio che sembra decisamente di grande comfort…

Poi, informandomi, ho scoperto che il TGV ce la mette tutta per sedurti. Intanto, almeno in questa prima fase, prezzi interessanti, come la Tariffa Mini – 25 € per andata semplice in seconda classe – in vendita fino a 14 giorni prima della partenza prescelta, anche se non rimborsabile né modificabile. Personale di bordo italo-francese, quindi di facile comprensione. Servizio di e-ticketing, semplice, rapido e flessibile. Poi la ciliegina sulla torta: nella vettura Bar sarà possibile acquistare biglietti per i mezzi pubblici di Milano, Torino, Lione e Parigi!

Non ho ancora fatto il viaggio Milano-Parigi a bordo del TGV, ma quasi quasi ci scommetto: vuoi vedere che prima o poi me lo ritrovo lì davanti, il “romantico” passeggero d’antan di cui sopra; d’altronde anche lui, come me, è un forzato delle rotaie!

Info pratiche:
Informazioni, prenotazioni e acquisto biglietti presso
– i siti SNCF e TGV-Europe
– la linea telefonica dedicata: 02 40 32 64 35, ore 6-19 (costo della chiamata urbana/interurbana da rete fissa o mobile in funzione
dell’operatore utilizzato)
– nelle agenzie di viaggio abilitate (i riferimenti dell’agenzia più vicina sono disponibili su www.tgv-europe.com)
– a breve, anche nel punto vendita presso Stazione Garibaldi di Milano

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9 thoughts on “TGV Italia-Francia: l’Orient-Express del III millennio?

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  4. ciao.. posso chiederti se il bracciolo si puo spostare in su o no? perchè purtroppo ho qualche (tanti) kili in piu e volevo sapere se sto scomoda fino a parigi..

    • Cara Linda, non so se la tua è una presa in giro o meno, ma va bene lo stesso. Se guardi bene le foto nel post, si vede che il bracciolo è mobile. Direi che questo treno è pensato con grande attenzione all’ergonomia, quindi tranquilla, starai comodissima. Poi fammi sapere. Buon viaggio, Martine.

      • perchè dovrei scherzare? no no niente scherzi.. sai com’è a volte ci sono tipe come me.. che con il mio culone.. fanno faticare a stare nel sedile.. infatti ho scartato l’aereo perchè il sedile è un gran problema..
        Nelle foto non mi sembrava che il bracciolo si spostasse.. adesso guardo meglio, grazie mille delle risposta

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  6. ciao! mi sai dire se queste foto sono della prima o della seconda classe o se non c’è differenz? grazie!

    • Ciao Claudia: queste sono le vetture della prima classe, ma quelle della seconda sono molto simili, forse solo un po’ più strette. Comunque è un treno nel suo insieme ergonomico e molto confortevole, oltre che gradevole da vedere. Martine

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