18-20 novembre: tutti a Tours – valle della Loira – per l’Euro Gusto di Slow Food

Centro - Turenna

La II edizione della Biennale europea del gusto, della biodiversità e delle culture alimentari, capitanata da Slow Food, si svolgerà a Tours, nel cuore della valle della Loira. by Martine Buysschaert

Leggendo la notizia pochi giorni fa, mi sono domandata: come mai, la Francia sempre così sciovinista, in particolar modo per quanto riguarda gastronomia e vini, accoglie per la seconda volta una manifestazione firmata Slow Food, così italiana nella sua storia? Intanto sono andata a vedere cosa bolle in pentola.…

Maiali di Bigorre, galline della Guascogna, mucche bretoni Pie Noir, rape di Pardailhan, tutti rigorosamente nero corvino. Ma ci sono anche i bianchi – la brousse du Rove (un formaggio provenzale), la pecora di Barèges-Gavarnie, il bue del Gerse – e poi quelli di altri colori: il vino Rancio del Rossiglione, il cavolo di Lorient, il farro spelta dell’alta Provenza… E poi ostriche bretoni naturali e pesci selvatici del bacino della Loira. Se vuoi vedere in un colpo solo tutti i presidi Slow Food in terra di Francia, è un appuntamento che promette, perché il cuore della manifestazione è proprio un mercato di produttori d’Oltrealpe, affiancati da alcuni italiani, spagnoli, marocchini, ivoriani e mauritani.

Gusto quindi, ma anche consumo responsabile, secondo l’abbinamento che fa la specificità di Slow Food. Anche se «mangiare è un atto agricolo», un’azione le cui conseguenze vanno ben oltre il piatto, l’Euro Gusto non intende rinunciare ai piaceri della tavola. Vuol essere un’occasione per condividere questa visione “sostenibile” dell’alimentazione e dell’agricoltura. All’ingresso del Parc des Expositions, dove si svolgerà la manifestazione, un tendone ospiterà il Marché paysan, il mercato dei produttori locali della Turenna: nessuno, uscendo da lì, si domanderà più come mai questa valle della Loira viene chiamata “il giardino di Francia”, inteso nel suo senso più antico di “orto”. Per toccar con mano, forse può valer la pena iscriversi a uno dei laboratori del gusto con uno dei 6 chefs presenti oppure degustare alcune delle 650 etichette esposte nell’enoteca, ascoltando la viva voce dei viticoltori.

Un evento green anche nella gestione: niente bottiglie di acqua minerale, sostituite da un Bar ad acqua allestito in collaborazione con l’amministrazione pubblica. Niente bicchieri o sporte di plastica. Niente design innovativo nell’allestimento: la parola d’ordine è less is more, quindi tutto materiale di recupero e riciclo, e non per moda, ma per etica.

Una bella occasione tra l’altro per conoscere Tours, città universitaria molto vivace e piacevole. L’ente del turismo regionale propone sconti negli alberghi e nei B&B   – molti di charme – nei weekend da qui all’11 dicembre, prenotando sul loro sito. Molti i castelli e le tenute agricole da visitare (te li segnaleremo nei prossimi giorni).

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