L’altra Parigi: le gallerie alternative del quartiere di Belleville

© Gallerie Bugada&Cargnel, ex garage - Belleville

Parigi

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Il Louvre? Scontato. Il Musée d’Orsay? Troppo impegnativo. Il Musée Rodin? Intellettuale. Cerco il nuovo, l’inedito, l’insolito, il bohémien.

E così finisco inesorabilmente a Belleville, quartiere a lato del Canal Saint-Martin con un fascino surreale e alternativo che non ha certo la Parigi-cartolina del turismo di massa. Ci sono gallerie strepitose: quella di Bugada&Cargnel al 7-9 di Rue de l’Equerre (XIX° arrondissement, tel. 0033.1.42717273), tempio delle arti plastiche ricavato in un vecchio garage anni Trenta; la Jocelyn Wolff, al 78 di Rue Julien-Lacroix (XX° arrondissement, tel. 0033.1.42030565) sorta di mini-Biennale per collezionisti di mezzo mondo ricavata in un piccolo atelier di sartoria; e la Samy Abraham, al 43 di Rue Ramponeau (XX° arrondissement, tel. 0033.1.43580416), che ha trovato posto in un bar dove non si servono più pastis e vin rouge ma immagini d’autore, tele e oggetti d’arte stravaganti.

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