Lione: 10 “dolcetti e scherzetti” per celebrare Halloween

© Ambafrance - Il centro storico

Rodano-Alpi

Sarai a Lione nel weekend del I° novembre? Ecco 10 dritte per vivere momenti dolci, salati e “macabri” nella capitale francese dell’esoterismo.

1.Cominciando dal cuore del centro storico, la parte in assoluto più bella di Lione, raccogliersi alle ore 12, 14, 15 o 16 ai piedi dell’orologio astronomico della cattedrale Saint-Jean per assistere allo spettacolo della suoneria detta “inno di san Giovanni”: protagonisti un gallo, l’arcangelo Gabriele, la Vergine e il Creatore. Per gli amanti del genere, segnalo anche il Musée La Renaissance des Automates (tutti i giorni, 14-18, 5-7 €) al 100 di Rue St-Georges: certo, è un po’ kitsch, ma in fondo si tratta dei commoventi antenati dei robot e una loro magia ce l’hanno.

2. Imboccare al civico 54 di Rue Saint-Jean la traboule più lunga del centro storico: questo “passaggio pedonale” tipicamente lionese (ce ne sono una quarantina aperti al pubblico) attraversa cinque cortili privati e sbuca al civico 27 di Rue du Boeuf. Mentre si trabula (“attraversare” in latino volgare) tenere alta la testa per ammirare e logge (e desta l’attenzione per avvistare eventuali fantasmi nascosti!).

3. Prendere almeno un aperitivo al bar Le Café Epicerie di La Cour des Loges, un albergo di lusso che accorpa quattro splendide dimore storiche in pieno centro storico: da urlo. Stesso programma per Villa Florentine, un altro hotel di charme, situato in una strepitosa posizione panoramica lungo i pendii della collina di Fourvière.

4. Brrr… ho quasi paura a parlarvene! Ma visto che è per il weekend di Halloween, non posso non farlo. Recatevi all’altezza del civico 2 di Rue de la Juiverie. Con fare disinvolto, buttate quindi lo sguardo sull’ingresso del Tunnel des Corbillards, ovvero la “galleria dei carri funebri”. In pratica, questo “tubo”, lungo 600 metri, univa le banchine del fiume al cimitero di Loyasse. Utilizzato come rifugio durante la guerra è stato chiuso per motivi di sicurezza. Si vocifera che la notte – e quale è più azzeccata di quella di Halloween – clandestini cortei di amatori di sensazioni forti e macabri ricordi vi s’incamminano nonostante i pericoli!

5. Contare (o indovinare) quante finestre ha la Maison Brunet (5 e 6 Place Rouville) nel quartiere della Croix-Rousse, sapendo che il suo architetto ha costruito l’edificio secondo la logica del calendario: tanti appartamenti quanto sono le settimane dell’anno, tanti piani quanto i giorni della settimana e tanti ingressi quanto le stagioni. A voler questo condominio fu Monsieur Brunet, imprenditore della seta, per offrire “aria e vista” ai suoi operai, i cosiddetti canuts, chiusi dalla mattina alla sera nei laboratori tessili.

7. Salire, “sudando e imprecando”, i 228 gradini della faticosissima, ma in compenso panoramica, Montée des Chazeaux che da Rue du Boeuf raggiunge la collina di Fourvière e la basilica di Notre-Dame, curioso esempio di chiesa fortificata ottocentesca con una decorazione interna che fa venire la vertigine tanto è carica.

8. Imboccare, nel Parc des Hauteurs, in cima alla collina di Fourvière, il sentiero per raggiungere la Passerelle des quatre-vents: un mini-viadotto (meno di 80 metri) dove un tempo andava o veniva (c’è un solo binario) un tram diretto al Cimetière de Loyasse, il Père Lachaise di Lione. La spianata all’ingresso del parco è il posto ideale per assistere al sole che s’inchina, aggiungendo così un pezzo forte alla propria collezione di “tramonti”.

9. Mangiare carne, quasi cruda, è quasi d’obbligo nei giorni dei vampiri. C’è il Bouchon des Carnivores (8 Rue des Marronniers), turistico certo ma niente male, oppure uno steak tartare al nuovissimo Butcher (30 Rue Lanterne, non l’abbiamo ancora provato ma ci è stato segnalato, vegetariani astenersi assolutamente) o uno delle 5 Brasseries sparse per la città – Le Nord, Le Sud, L’est, L’Ouest e Argenson – firmate Bocuse &Jean Fleury.

10. Per finire in bellezza, con o senza travestimento da vampiro, fantasma o strega – e  pattini preferibilmente black –, andare alla Patinoire Charlemagne (la domenica mattina l’ingesso è libero).

Grazie alla simpatica famiglia milanese che ci ha gentilmente sfidato: papa, mamma e due figli stano partendo per Lione e vorrebbero qualche dritta in tema con il ponte. Lione non sembra entusiasta per l’evento Halloween – non lo sono neppure io, anche perché con tutto il suo armamentario dell’horror, mi sembra una ricorrenza un po’ kitsch –, eppure quando i galli erano il più ricco e il più numeroso dei popoli celti, il 31 ottobre – il cosiddetto Samhain – era considerato la fine dell’anno, in cui vivi e fantasmi celebravano uniti.

Pin It

One thought on “Lione: 10 “dolcetti e scherzetti” per celebrare Halloween

  1. Pingback: Dormire a Lione: un nuovo B&B al pianterreno di una villa | vogliadiFrancia

Rispondi