Nel cuore della Provenza: a casa di Gabrielle, enologa, tra vigneti e abbazie

© Paolo Galliani

Provenza

Su via, i posti più belli – ci siamo detti – sono sempre un po’ defilati, lontano dalle nevrosi urbane e dai sentieri battuti. E in questo angolo del Var, nella Provenza centrale, a pochi chilometri da Brignoles e Le Luc, pare davvero di essere un po’ fuori dal mondo.Oddio, Gabrielle mi aveva messo sull’avviso: “Devi prendere la direzione Sainte Agathe e raggiungere la località Molin-Chemin Magnau. I cartelli? Sì, ci sono, ma sono piccoli”. Già, la segnaletica: volutamente discreta per ridurre al minimo l’impatto ambientale fino a risultare quasi invisibile. Del resto, sempre lei, Gabrielle Choisy, l’aveva promesso già qualche anno fa: lasciare il lavoro, giù a Tolone, nel settore del turismo, per trasformare in una Maison d’hôtes, insomma in un bed&breakfast bucolico, la bella casa di campagna dove viveva e vive  con il marito Gilles Bader e i figli Paul (9 anni) e Lea (18 anni), poco lontano da Besse-sur-Issole, un paesino dove tutti evocano le gesta di una sorta di Robin Hood francese, un brigante di nome Gaspard, che nel XVIII° secolo rubava ai ricchi per dare ai poveri.

Provenz - Les Pierres sauvages - Camera

© Les Pierres sauvages

La strada sterrata porta a un piccolo avvallamento e quando va a concludersi davanti a un grande vigneto, a cipressiquerceulivilavanda, si intuisce che il nome del luogo Les Pierres Sauvages – non è affatto una metafora. Perché di “pietre selvagge” ce ne sono davvero tante in questo luogo, anche se ammantate dalla fitta macchia mediterranea della catena dei Maures e addolcite da un’abitazione provenzale dall’anima rurale e insieme moderna: un grande patio aperto sul paesaggio per fare entrare gli amici ma anche la luce, un bel pergolato, tre stanze dall’elegante design minimalista, quasi conventuale,  non a caso ispirate alle altrettante abbazie cistercensi che si possono ammirare in Provenza – SilvacaneSénanque e Le Thoronet –, largo uso del legno, del ferro, del cemento tinto, drappi e tessuti in lino di qualità (Caravane et Society), una piccola piscina per non rimpiangere il mare che è a una quarantina di chilometri più a sud e due Citroën 2CV, letteralmente “due cavalli” – una color crema e un’altra rosso-grigia – che la proprietaria, diplomata in enologia, utilizza per accompagnare gli ospiti in cantine e vigne dei dintorni. Colazioni ricche, con marmellate e dolci rigorosamente maison (“fatte in casa”), aperitivi prolungati per approfondire la conoscenza e cene piene di sorprese: ogni due sere, 23 euro a persona, vino e caffè compresi, con materie prime del posto e ricette prese a prestito dalla tradizione gastronomica locale.

Provence - Les Pierres Sauvages

© Les Pierres Sauvages

Tariffe abbordabili, fra gli 85 e 95 euro per due persone e la novità di altre due camere, presto ultimate, anch’esse aperte sul giardino esterno e una terrazza privata, ispirate al lavoro monastico: l’artigianato e la vita agricola. Mi dico: un gioiellino, anche in un lembo di Francia che già brilla per i suoi relais ed alberghi di charme. Piacerà agli happy few, ai pochi fortunati, che amano i sentimenti a bassa voce, la convivialità discreta, la Provenza appartata, le chiacchierate con sconosciuti attorno a una grande tavolata. E le memorabili…  “due cavalli”.

Info pratiche
Per raggiungere Les Pierres Sauvages prendere l’uscita 13 Le Cannet des Maures-Le Luc (prima a destra seguendo la deviazione per Tolone) lungo l’A8 Nizza-Aix-en-Provence, seguire per la D7 direzione Brignoles quindi per la D13 direzione Besse-sur-Issole. In paese, alla seconda rotonda, prendere la direzione Sainte Agathe e al ponte sul fiumiciattolo proseguire diritto, stando sempre sulla destra a ogni intersezione.
Tel. 0033.(0)494.80.18.73 – Cellulare: 0033.(0)760.39.72.57.

Pin It

3 thoughts on “Nel cuore della Provenza: a casa di Gabrielle, enologa, tra vigneti e abbazie

  1. Pingback: La Provenza golosa in esclusiva per i lettori di vogliadifrancia.it | vogliadiFrancia

  2. Ho proprio recentemente visto un film passato alla TV su Gaspar le bandit e mi chiedevo dove fossero quei posti mervigliosi dove é stato girato. Adesso lo so e verro’ presto a visitarli di persona.
    Grazie siete fantastici
    PS

Rispondi